Ancora sullo stadio della Roma a Tor di Valle
Quello che per molti sembra un problema, può essere visto come un'opportunita! Questo è il pensiero di Pasquale Calzetta, presidente del XII municipio che parla dello stadio a Tor di Valle - Certo i p...
Quello che per molti sembra un problema, può essere visto come un'opportunita! Questo è il pensiero di Pasquale Calzetta, presidente del XII municipio che parla dello stadio a Tor di Valle - Certo i problemini da risolvere non sono prorio secondari (Depuratore, Roma-Lido/vie di accesso e ansa del Tevere) ma ormai il dado è tratto - Parola ai pendolari: "Lo stadio in quella zona è una follia" - "Sulla inadeguatezza della Roma-Lido non mi pronuncio nemmeno" - "mi immagino soltanto i bellissimi e modernissimi treni della Feccia del Mare, invasi di pacifici tifosi che non trovano di meglio che farli a pezzi" - Ma la morale cinica è sempre la stessa:"nessuno fiaterà, uno stadio come ai tempi dell'antica Roma trova sempre tanta gente entusiasta"
Pasquale Calzetta, presidente del XII municipio dove dovrebbe essere situato il nuovo stadio a Tor di Valle, ha commentato la situazione in merito al futuro progetto giallorosso:
SULLA SCELTA DI TOR DI VALLE
“La Roma voleva individuare una zona e Tor di Valle era nella lista delle possibili zone adatte per l’edificazione. Dopo le valutazioni effettuate dalladvisor hanno scelto questa. A me fa piacere perchè è un grande passo per tutto il Municipio, lo stadio sarà vivibile 365 giorni all’anno. Sarà un luogo di aggregazione sociale. Siamo contenti di questa scelta”.
SULLE QUESTIONI DA RISOLVERE
“Sono tre: il depuratore Acea che deve essere ammodernato, la mobilità dato che sulla via Ostiense a malapena riesce a sostenere il normale afflusso delle auto e le varie ferrovie come la Roma-Lido e lansa del Tevere che è un patrimonio da tutelare e va messa in sicurezza dato che è a rischio esondazione”.
Da: http://www.gazzettagiallorossa.it
Il presidente del XXII municipio Pasquale Calzetta ha rilasciato le seguenti dichiarazioni circa la costruzione del nuovo stadio dell’As Roma nella zona di Tor di Valle
Sorpreso della scelta di Tor di Valle?
“L’As Roma aveva necessità di individuare un area dove far sorgere il nuovo stadio e l’area di Tor di Valle era uno dei luoghi presenti nella lista di possibili destinazioni. A seguito delle valutazioni effettuate dall’advaisor e dalla Roma stessa la scelta è caduto su Tor di Valle e questo non può non farmi piacere. E’ un passo importante per Roma e per Municipio che presiedo. Come accaduto a Torino una società avrà un suo stadio da poter rendere vivibile 365 giorni l’anno. Il nuovo stadio sarà si un luogo di aggregazione sportiva ma anche di aggregazione sociale. Ci sono da risolvere alcune questioni che abbiamo sollevato ma siamo entusiasti della scelta fatta dall’As Roma”.
Quali sono le questioni da risolvere?
“Le questioni da risolvere sono tre. La presenza del depuratore Acea. E’ un depuratore che serve tutta Roma Sud ed ha importanza strategica, quindi deve essere ammodernato. La questione mobilità – Siamo a ridosso della via Ostiense che al momento a malapena riesce a sostenere il normale afflusso delle auto quindi in funzione del nuovo impianto che sorgerà va adeguata come dovrà essere adeguata la ferrovia Roma Lido e la metro leggera per Tor di Valle.
L’ansa del Tevere - E’ un patrimonio da tutelare ma va anche messa in sicurezza....
Da: http://www.asromastadio.it
ILFATTOQUOTIDIANO.IT (L. PISAPIA) – Dagli studi televisivi della Disney a Orlando, in Florida (dove il 30 dicembre hanno firmato l’accordo in diretta tv il presidente della Roma James Pallotta e l’imprenditore Luca Parnasi), all’ippodromo di Tor di Valle, periferia sudoccidentale di Roma, dove per l’inizio della stagione 2016-17 dovrebbe essere pronto il nuovo stadio della società giallorossa. Sei ore di fuso orario e ottomila chilometri di distanza per mettere a segno un colpo destinato a cambiare la fisionomia della As Roma – che diventerebbe la seconda squadra professionista in Italia dopo la Juve ad avere uno stadio di proprietà – e dell’intera città capitolina, pronta all’ennesima colata di cemento della amministrazione Alemanno. Anche il sindaco, in scadenza, era infatti collegato in videoconferenza da Trigoria al momento della firma. Perché un nuovo stadio a Roma è, soprattutto, una mossa politica.
Partiamo dal primo dato. Il Piano regolatore esistente prevede nella zona di Tor Di Valle un massimo di cubature di 14mila metri cubi, assolutamente non sufficienti alla costruzione di un impianto polifunzionale con stadio e derivati vari (parcheggio, viabilità, unità abitative, centri commerciali e luoghi d’ospitalità come alberghi e ristoranti) che ne richiederebbe quasi un milione. Quindi o viene approvata entro tempi stretti il famigerato ddl conosciuto come ‘Legge sugli stadi’, da più parti definito “un obbrobrio, un cavallo di Troia per legalizzare clamorose speculazioni edilizie” e che in pochissimo tempo permetterebbe deroghe eccezionali ai vari piani regolatori e di tutela paesaggistica regionale, oppure è necessaria una modifica al Prg da parte delle istituzioni cittadine, che però allungherebbe di molto i tempi previsti.
Ma i problemi dal punto di vista ambientale non sono finiti qui. Perché già quando nel 1958 a Tor Di Valle fu costruito l’ippodromo, furono necessari 13 chilometri di pali di cemento per renderlo stabile, dato che l’impianto sorge su un terreno sabbioso e instabile. Poi c’è il problema del vicino depuratore dell’Acea, che emana un fetore nauseabondo e andrebbe quindi interrato. Inoltre, la necessità di potenziare i trasporti: dalla rotaia della Roma-Lido con nuove fermate, alla mobilità in auto lungo la via Ostiense e la Roma-Fiumicino (altro affare goloso). Infine a Tor di Valle c’è un’ansa del fiume Tevere che è zona di esondazione e andrebbe sistemata. Tutte problematiche che hanno messo in allarme gli ambientalisti “per un’operazione che farà di certo bene al patrimonio della squadra, ma sembra molto lontana da qualsiasi interesse pubblico della città”, come ha scritto in una nota Parlati, presidente di Legambiente Lazio.
I Vostri Commenti
Claudio: "Lo stadio in quella zona è una follia, nel bel mezzo di un alveo del Tevere a rischio esondazioni. Uniche via di fuga (nonché di arrivo allo stadio) le due vie più pericolose d'Europa, cioè la via del mare e via ostiense, che se sono in grado di rappresentare una sicura via di fuga per qualcosa come 15/20.000 auto, allora casa mia in proporzione è la reggia di Caserta ;) Sulla inadeguatezza della Roma-Lido non mi pronuncio nemmeno perché è com sparare sulla Croce Rossa... mi immagino soltanto i bellissimi e modernissimi treni della Feccia del Mare, invasi di pacifici tifosi che non trovano di meglio che farli a pezzi... :( "
Roberto: "ma nessuno fiaterà, uno stadio come ai tempi dell'antica Roma trova sempre tanta gente entusiasta!"