Metro B: arrivano i tag NFC per la compatibilitá con i treni Hitachi
Come funzionano i nuovi treni Hitachi MB.500 e la tecnologia dei tag NFC per la localizzazione del treno senza modificare l'infrastruttura esistente.
La metro B di Roma sta affrontando una fase di profonda trasformazione tecnologica.
Sulla linea sono ancora svolgimento le prove notturne dei treni Hitachi MB.500. Dietro a questo importante aggiornamento della flotta si nasconde però una sfida non indifferente, legata alla compatibilitá dei convogli moderni con il sistema di segnalamento di terra, decisamente piú datato.
La sfida: unire il vecchio e il nuovo
L'attuale sistema di segnalamento della linea B risale al 1990, con l'ultimo aggiornamento effettuato da Alstom nel 2012 con l'attivazione della diramazione Bologna-Conca D'Oro (poi estesa a Jonio). Parliamo, dunque, di un sistema vetusto e in larga parte fuori produzione, che Roma Capitale conta di aggiornare con un investimento pluriennale attualmente in corso.
Sulla metropolitana i convogli circolano usando ancora questo vecchio segnalamento in attesa dell'aggiornamento complessivo, mentre i nuovi treni Hitachi non dispongono di questi sistemi, essendo ormai non piú commercializzati.
La soluzione adottata dagli ingegneri è stata quella di integrare in attesa della sostituzione: Alstom e Hitachi hanno infatti sviluppato un nuovo sistema interoperabile, capace di dialogare con l'attuale infrastruttura di terra senza modificare l'infrastruttura esistente, ma semplicemente implementando un nuovo sistema.
Arrivano i TAG passivi
Nei treni attuali (come i convogli CAF e le MB.100), la posizione del treno viene calcolata mediante delle piastre a terra, dette "boe induttive" posizionate al centro del binario, collegate a una fitta e complessa rete di cavi e relé.
Con i nuovi treni Hitachi si affianca un nuovo sistema: vengono utilizzati dei tag NFC posizionati direttamente alle estremità delle traversine. Un'architettura decisamente piú snella e agile, senza necessitá di cavi o collegamenti alla rete elettrica che necessitano di manutenzione nel tempo.
Il tag si "accende" solo nell'istante in cui l'antenna amontata sul treno Hitachi ci passa sopra. Il campo elettromagnetico della antenna genera una corrente indotta che fornisce al tag l'energia necessaria per attivarsi e per trasmettere il proprio codice identificativo al treno.
Come fa il treno a sapere dove si trova
Ciascuno di questi piccoli tag contiene un pacchetto di dati univoco che indica la posizione esatta sul tracciato e altre informazioni come stazione e posizione precisa.
Il computer di bordo del treno unisce questa informazione con altre fonti (ad esempio l'odometro di bordo) e invia il pacchetto di dati in tempo reale al centro di controllo, garantendo una perfetta sincronia tra il vecchio sistema di segnalamento e quello nuovo.
Questi sono i punti chiave di questa implementazione tecnologica della metro B, ma c'è molto di più da scoprire: a disposizione c'é un video su YouTube che approfondisce il nuovo sistema NFC.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24