Tram 2: storia, caratteristiche e curiosità
Dalla nascita per Italia90 ai giorni nostri, storia, percorso e curiosità sulla linea della Flaminia.
Con l'assegnazione dei mondiali di calcio del 1990 all'Italia, Roma deve mettere in campo un piano per la gestione dei flussi di tifosi che assisteranno alle partite presso lo stadio olimpico.
In questo scenario viene progettata e realizzata con grande priorità una linea tranviaria che, percorrendo Via Flaminia, prelevi i tifosi dalla fermata della metro A di Piazzale Flaminio e li avvicini allo stadio. Nasce così il tram 2, anzi il 225.
La storia
I binari su Via Flaminia hanno un'origine ben più antica di quanto si possa pensare. Questo breve tratto iniziale della consolare è stato la culla della rete tranviaria di Roma. Il primo agosto 1877, infatti, venne inaugurata la prima linea tranviaria della Capitale, gestita dalla Impresa Tramways, di Ernesto Oblieght. Da Piazzale Flaminio i tram a cavalli percorrono la linea a binario semplice con dei raddoppi per l'incrocio delle vetture, giungendo a Ponte Milvio dove effettuano capolinea.
Negli anni successivi i tram a cavalli cedranno il passo ai tram elettrici mentre la linea verrà raddoppiata ed elettrificata. Giungiamo al primo gennaio 1930, anno della prima riforma tranviaria, con cui i tram romani subiranno una trance di soppressioni e riduzioni del servizio. Esclusi dal centro storico, i tranvai vengono rinumerati e i percorsi riorganizzati. Sulla Flaminia arriva l'1: da Piazzale Flaminio a Ponte Milvio; l'1 barratto: da Piazzale Flaminio a Viale Pinturicchio; il 2: da Via Bertoloni a Piazzale Flaminio (prolungato a Piazza Cavour quattro mesi dopo); e l'1P: da Piazzale Flaminio a Via Flaminia, oltre il Tevere all'altezza di Via Due Ponti.
Il servizio prosegue regolare, salvo la rinumerazione dell'1P in 101 e la soppressione del 2 durante la Guerra, fino agli anni '60. In questa decade nera del trasporto pubblico si decide la soppressione di linee tranviarie a manciate, come se nulla fosse: priorità l'automobile. Tra le molte, anche le linee della Flaminia verranno soppresse.
Alla fine degli anni '80, in un clima di timido entusiasmo nei confronti della rotaia e con l'Italia che si prepara ad ospitare i mondiali di calcio, si torna a parlare di tram su Via Flaminia. Dato che le partite che si giocheranno a Roma verranno disputate allo stadio olimpico, ci si pone il problema di come assicurare ai tifosi di raggiungere il Foro Italico con il trasporto pubblico, o quanto meno avvicinarcisi. La soluzione? Il tram.
Così il 7 giugno 1990 viene inaugurato il 225, la prima linea tranviaria in sede completamente protetta e dotata di asservimento semaforico, da Piazzale Flaminio a Piazza Antonio Mancini.
Nel 2000 la linea viene rinominata 2, abbandonando il sistema di numerazione a tre cifre introdotto nel 1979. Da allora il servizio si è svolto regolarmente fino al 2009, quando l'8 settembre la linea viene deviata verso piazza Risorgimento e rinominata 2D ("deviato"), per via dei lavori di dismissione dell'anello di piazzale Flaminio. A cantieri ultimati, il 28 luglio dell'anno seguente il tram torna a Flaminio dove si attesta presso il nuovo capolinea tronco, tutt'ora in uso, e torna a chiamarsi 2.
Il percorso
Dal capolinea tronco di Piazzale Flaminio la linea prosegue in sede promiscua fino al Ministero della Marina dove avviene la confluenza con la linea 19 da Piazza Risogimento, portandosi in sede propria. Giunti a Piazzale delle Belle il 19 gira verso Valle Giulia e il 2 prosegue fino alla chiesa di Sant'Andrea del Vignola dove i binari si dividono e la linea inizia a seguire un percorso ad anello: in direzione Piazza Mancini si devia su Viale Tiziano, parallelamente alla Flaminia, mentre il binario di ritorno per Flaminio rimane sulla consolare. Arrivati all'oratorio di Sant'Andrea il tram gira su Viale Pinturicchio, raggiungendo il capolinea di Piazza Mancini. Da qui si prosegue verso Via Masaccio fino alla Flaminia, dove si prende il percorso di ritorno fino alla chiesa del Vignola chiudendo l'anello.
Il capolinea di Piazzale Flaminio permette gli interscambi con la linea A della metropolitana e la ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo. Mentre a Piazza Antonio Mancini è possibile cambiare con le varie linee autobus che fanno capolinea nel piazzale dedicato.
Lungo il percorso la linea incontra il tram 19 con cui è possibile raggiungere il quartiere Prati e il Vaticano e in direzione opposta i Parioli, il quartiere Trieste, l'Università La Sapienza, San Lorenzo, Porta Maggiore e la Prenestina.
Luoghi di interesse
Partendo dal capolinea di Piazza Mancini e proseguendo lungo la linea è possibile raggiungere il MAXXI, l'Auditorium Parco della Musica "Ennio Morricone", lo Stadio Flaminio e raggiungere Piazzale Flaminio, dove ci si trova dinnanzi Porta del Popolo e sulla sinistra l'ingresso sud di Vialla Borghese.
Servizi speciali
Fino al 2015/2016 Atac, in occasione di eventi allo stadio olimpico, prevedeva delle corse di rinforzo per aiutare il deflusso degli spettatori. Nell'attesa della fine degli spettacoli le vetture sostavano sul binario di chiusura dell'anello di Piazza Mancini, posto su Via Flaminia tra Piazza dei Carracci e Piazzale Cardinal Consalvi, per poi prendere servizio sul rispettivo orario.
Lo sapevate?
Il capolinea di Piazzale Flaminio è ben diverso da come si presentava all'inagurazione della linea nel '90. All'epoca infatti, data la massiccia presenza di vetture monodirezionali, vi era un capolinea ad anello. I tram provenienti da Piazza Mancini, arrivati al Ministero della Marina, giravano a destra su Via Azuni, per imboccare subito dopo Via Emanuele Gianturco, giungendo così a Piazzale Flaminio. Nel 2010, con dubbia lungimiranza, si è optato per la rimozione dell'anello e la costruzione del capolinea attuale.
Ma non è tutto: fino al 1998 è esistito quello che doveva essere il vero capolinea della linea. Oltre al capolinea ad anello infatti, davanti l'ingresso della stazione di testa della ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo e all'uscita della Metro A era stato costruito un capolinea tronco con 3 binari, di cui uno di sosta. Questo impianto non è mai stato utilizzato (salvo per una mostra fotografica organizzata con 3 vetture Saglio) a causa delle interferenze che gli impianti avrebbero potuto causare ai mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco in caso di interventi alla fermata della metropolitana.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24