Il Tevere torna protagonista: parte il progetto per navigare da Roma a Ostia
Il Tevere verso la navigabilità da Ponte Marconi al litorale: a settembre parte la progettazione. Ancora da definire tempi, costi e interventi attesi.
Il Tevere torna al centro dei progetti della Regione Lazio, l’obiettivo è ambizioso: rendere navigabile il tratto da Ponte Marconi fino al Litorale, con l’idea di arrivare alla fase progettuale già a settembre.
A confermarlo è l’assessore regionale alla Mobilità Fabrizio Ghera, spiegando che Regione e Università Roma Tre stanno lavorando allo studio di fattibilità. Il problema principale sono i dislivelli e le rapide che rendono oggi impossibile la navigazione verso il centro di Roma.
A settembre il primo passo
Per ora non ci sono ancora né un cronoprogramma definitivo né una stima precisa dei costi. Per verificare la fattibilità dell'idea il prossimo passaggio sarà l’affidamento della fase progettuale.
Nel frattempo la Regione ha individuato anche 31 lotti lungo il Tevere, tra aree libere e concessioni prossime alla scadenza. Gli spazi potranno essere destinati ad attività sportive e ricreative, manifestazioni, manutenzione delle imbarcazioni e stand espositivi.
I barconi restano un problema
Diverso il discorso per i barconi presenti lungo il fiume. Molti sono di proprietà privata e alcuni risultano abbandonati. In diversi casi, inoltre, non sarebbe semplice risalire ai proprietari: per rimuoverli potrebbero quindi essere necessari anche procedimenti giudiziari.
Navigabile non significa balneabile
Naturalmente la navigabilità del Tevere non costituisce il presupposto della balneabilità del fiume, per la quale sono necessari altri interventi di tipologia ben diversa.
Ghera dal canto proprio considera il fiume navigabile più fattibile rispetto alla balneabilità, per la quale Gualtieri sta lavorando sulla falsariga di quanto avvenuto a Parigi con la Senna.
Nel frattempo si lavora sulla sicurezza
A maggio sono partiti, con 500 mila euro, gli interventi per rimuovere relitti affondati o semi-affondati, soprattutto nel basso corso e nell’area dell’Isola Sacra. Questi interventi, oltre a collegarsi alla navigabilità, costituiscono un presupposto essenziale per la tutela ambientale.
È inoltre entrata in servizio una seconda Pelikan Eco 23, unità navale completamente elettrica destinata alla raccolta dei rifiuti galleggianti nel Tevere e nell’Aniene.
Il progetto è quindi partito. Adesso resta da capire quanto tempo servirà per trasformare l’idea di un Tevere navigabile in qualcosa di concreto.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24