Roma Urbe riapre ai passeggeri: inaugurato il nuovo terminal, al via il progetto Regional Air Mobility
Inaugurato il nuovo terminal passeggeri dell'aeroporto di Roma Urbe: al via la Regional Air Mobility con collegamenti regionali e nuovi servizi.
Da oggi Roma dispone di un nuovo terminal passeggeri all'interno del proprio territorio urbano. È stato inaugurato questa mattina, 8 luglio, il nuovo terminal dell'aeroporto di Roma Urbe, intervento che segna l'avvio operativo del progetto Regional Air Mobility (RAM) promosso da Enac attraverso la società in house Enac Servizi.
Alla cerimonia hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Presidente dell'Enac Pierluigi Di Palma e l'Amministratore Unico di Enac Servizi Marco Trombetti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle compagnie interessate a operare i futuri collegamenti.
Un terminal per rilanciare Roma Urbe
Il nuovo terminal rappresenta il principale intervento di riqualificazione dello storico aeroporto cittadino. L'obiettivo è trasformare Roma Urbe in un city airport dedicato ai collegamenti regionali, integrando mobilità aerea, servizi ai passeggeri e connessioni con il territorio.
Secondo Enac, il terminal è stato progettato come un'infrastruttura multifunzionale, destinata non solo alle attività aeroportuali ma anche a ospitare iniziative formative, divulgative e spazi aperti alla cittadinanza.
Al via la Regional Air Mobility
L'inaugurazione coincide con il lancio della Regional Air Mobility, il programma con cui Enac punta a sviluppare una rete nazionale di collegamenti a corto raggio attraverso aeroporti territoriali.
I primi voli commerciali sono previsti entro la fine del 2026 con aeromobili da 9 a 19 posti. Le tratte inizialmente programmate collegheranno Roma Urbe con:
Roma Fiumicino;
Pescara;
Fano;
Isola d'Elba;
Tortolì-Arbatax.
Le compagnie che hanno manifestato interesse a operare i collegamenti sono SkyAlps, AvioItaliana e Altair.
Tra le novità figura anche il collegamento in elicottero tra Fiumicino e Roma Urbe, pensato per creare una connessione diretta tra l'hub intercontinentale della Capitale e il nuovo scalo dedicato ai voli regionali. Il servizio punta a favorire l'interscambio tra i due aeroporti e ad ampliare le possibilità di collegamento per i passeggeri, compresi quelli di ITA Airways.
Un progetto avviato con il restyling del Cerimoniale di Stato
L'apertura del terminal rappresenta il secondo tassello del percorso avviato da Enac nelle scorse settimane. Lo scorso 10 giugno l'Ente aveva infatti presentato il progetto di restyling del Cerimoniale di Stato dell'aeroporto di Roma Fiumicino.
L'intervento prevede anche nuovi spazi dedicati alla Regional Air Mobility e ai collegamenti aria-aria tra Fiumicino e Roma Urbe, con l'obiettivo di integrare il principale hub della Capitale con la futura rete dei collegamenti regionali.
Le dichiarazioni
Nel corso della cerimonia il Presidente dell'Enac Pierluigi Di Palma ha definito Roma Urbe "il primo tassello della rete RAM", sottolineando come il progetto punti a rafforzare i collegamenti tra i territori, valorizzare gli aeroporti regionali e offrire nuove opportunità di mobilità attraverso velivoli di piccole dimensioni.
L'Amministratore Unico di Enac Servizi Marco Trombetti ha spiegato che il nuovo terminal rappresenta il modello che la società intende replicare negli altri aeroporti della propria rete, con infrastrutture aperte non soltanto ai passeggeri ma anche ad attività formative e di interesse collettivo.
Nelle conclusioni dell'evento è intervenuto il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha definito la Regional Air Mobility uno strumento per collegare "l'Italia degli ottomila campanili e del turismo locale", evidenziando il ruolo che gli aeroporti territoriali possono assumere nello sviluppo della mobilità nazionale.
Il ministro ha ribadito anche la centralità dello sviluppo aeroportuale, affermando che "Fiumicino deve crescere" e indicando come obiettivo il raggiungimento di 300 milioni di passeggeri in Italia entro il 2035. "Non possiamo dire no al fare, perché altrimenti la gente va a Istanbul, in Germania e negli altri grandi hub europei", ha dichiarato.
Salvini ha quindi ringraziato gli investitori che hanno sostenuto il progetto, Enac e gli operatori coinvolti nello sviluppo della Regional Air Mobility, sottolineando che "si confrontano ogni giorno la cultura del sì e la cultura del no", ribadendo la necessità di continuare a investire nelle infrastrutture per migliorare la competitività del Paese.
Gli aerei
Una nuova funzione per lo scalo romano
Con il nuovo terminal e l'avvio della Regional Air Mobility, Roma Urbe cambia funzione rispetto al passato. Lo scalo, storicamente dedicato prevalentemente all'aviazione generale e ai servizi aeronautici, è destinato a diventare il nodo centrale della futura rete nazionale dei collegamenti regionali a corto raggio, affiancando l'aeroporto di Fiumicino con servizi dedicati alla mobilità di prossimità.
Resta ora da verificare il rispetto del cronoprogramma annunciato da Enac. I primi collegamenti commerciali sono infatti previsti entro la fine del 2026: sarà questo il passaggio decisivo per valutare la concreta operatività del progetto e la capacità della Regional Air Mobility di ritagliarsi un ruolo nel sistema dei trasporti italiani.