Ferrovie: il comune di Guidonia approva il parcheggio gratuito alla nuova stazione FS
La Giunta di Guidonia Montecelio approva l'esproprio per un parcheggio gratuito vicino alla nuova stazione FL2, dopo le polemiche sulla sosta a pagamento di FS Park.
Un parcheggio pubblico e gratuito a due passi dai binari. È la mossa con cui l'amministrazione di Guidonia Montecelio prova a chiudere la partita più calda dell'estate dei pendolari della provincia est di Roma: quella sulla sosta a pagamento alla nuova stazione ferroviaria di Colle Fiorito.
Nella seduta di Giunta, il Comune guidato dal sindaco Mauro Lombardo ha deliberato l'avvio della procedura di esproprio per pubblica utilità di un terreno situato nelle immediate vicinanze della stazione. L'area servirà a realizzare un parcheggio pubblico gratuito a servizio dei residenti e dei pendolari che ogni giorno utilizzano la nuova infrastruttura. L'intervento, spiega l'amministrazione, rientra nel piano di miglioramento della mobilità cittadina e nella strategia di potenziamento dei servizi di interscambio, con l'obiettivo di rendere più agevole l'accesso alla stazione e di alleggerire la pressione della sosta selvaggia nelle vie limitrofe.
Perché serve un nuovo parcheggio
Per capire la ragione del provvedimento bisogna tornare all'inizio di luglio, quando è entrata in funzione la nuova stazione di Guidonia Montecelio, realizzata da RFI sulla linea FL2 Roma–Tivoli con un investimento da 80 milioni di euro, in parte finanziato con fondi PNRR. Il nuovo impianto dotato di quattro binari, edificio viaggiatori e un ampio parcheggio d'interscambio ha sostituito la storica stazione di Sant'Angelo in centro città, spostando lo scalo nella frazione di Colle Fiorito, in prossimità dell'aeroporto.
Tuttavia, il parcheggio d'interscambio da 496 posti realizzato in prossimità della stazione è gestito da FS Park (società del Gruppo FS) ed è a pagamento. Le tariffe sono di 1€ l'ora, 6€ al giorno, con abbonamenti che per gli utenti ordinari possono superare i 600 euro l'anno.
Gli 80 stalli gratuiti riservati alla cittadinanza esistono, ma sono collocati lungo la strada di accesso e risultano lontani dai binari (il più vicino a oltre mezzo chilometro). Un dettaglio che ha trasformato un'opera attesa da anni in un caso politico e il malcontento dei cittadini non è passato inosservato. Infatti, dopo l'apertura, tra residenti, viaggiatori e gruppi di opposizione si è aperta un'ondata di critiche verso i prezzi imposti a chi lascia l'auto per salire sul treno diretto a Roma.
Cosa succede ora
L'avvio della procedura di esproprio è solo il primo passo di un iter che dovrà passare per l'acquisizione dell'area e per la progettazione dell'opera.
Restano, invece, le polemiche sollevate da più parti sull'ubicazione stessa della nuova stazione, decentrato rispetto all'abitato e ancora carente sul fronte dei servizi.
Ad ogni modo sul piano della sosta, per i pendolari della FL2, l'orizzonte di un posto auto gratuito vicino ai binari si fa più concreto.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24