Tram: tornano Stanga e Socimi in sussidio sul 3
Perché i tram storici Stanga e Socimi sono tornati sulla linea 3? Ecco cosa sta accadendo alla flotta tramviaria di Roma.
Sì, perché di norma sulle linee 2, 3 e 8 circolano i tram bidirezionali Cityway e l'utilizzo delle Stanga e delle Socimi sul 3, l'unica linea ad avere entrambi i capolinea ad anello, non è un ottimo segnale sulla situazione del parco mezzi tramviario.
Perchè le Cityway circolano sempre sulle stesse linee?
L'utilizzo dei tram Cityway sulle linee 2, 3 e 8 non è casuale: si tratta delle uniche vetture bidirezionali della flotta di Atac. In particolare sul 2 e l'8 l'uso è obbligato a causa dei capolinea tronchi del Flaminio e di piazza Venezia, mentre sul 3 potrebbero circolare anche tram monodirezionali grazie agli anelli di Valle Giulia e Trastevere.
Cosa significano le Stanga e le Socimi sul 3?
Di norma le Cityway sono usate integralmente anche sul 3 perché questi mezzi sono gli unici abilitati al servizio viaggiatori su viale Trastevere. In questa tratta, infatti, le banchine sono più alte e vicine ai tram per consentire l'incarrozzamento a raso alle persone con difficoltà motorie. Ne consegue che le Stanga non possono materialmente aprire le porte, in quanto i predellini ad espulsione sbatterebbero contro le banchine, mentre le Socimi sono troppo basse rispetto all'altezza delle banchine stesse.
L'uso delle Stanga e delle Socimi sul 3 è limitato, infatti, alla sola tratta Valle Giulia-Piramide, dove i tram possono effettivamente circolare.
Ne consegue una riduzione di frequenza nella tratta Piramide-Trastevere, con un inevitabile disagio per gli utilizzatori di questo servizio. Questo, come detto, è già capitato 5 anni fa quando i tram Cityway erano numericamente ridotti ai minimi termini.
Per quanto andrà avanti la crisi?
Purtroppo è difficile dire per quanto il 3 sarà sussidiato con questa modalità tampone, soprattutto adesso che le Officine Centrali e il deposito di Porta Maggiore sono estramemente sollecitate dall'arrivo dei nuovi tram CAF Urbos. In assenza del deposito a via Gino Severini, ancora in costruzione, lo spazio entro il quale manovrare i tram si sta drammaticamente assottigliando e, di conseguenza, le possibilità di fare le dovute manutenzioni.
Visto che presto la rete tramviaria si fermerà per il potenziamento delle sottostazioni elettriche e il cambio del filo di contatto, probabilmente si punterà sul fermo per tratte delle diverse linee, per consentire ad Atac di prendere tempo e manutenere i mezzi guasti.
Solo quando gli Urbos cominceranno a circolare e sarà pronto il deposito di Severini la rete tramviaria potrà tornare progressivamente alla normalità.
In una fase di investimenti massicci come quelli in corso, che prevedono anche nuove linee, è inevitabile che ci sia qualche "trauma" dovuto alle radicali trasformazioni in corso. Per gli appassionati fotografare queste vetture sul 3 sarà un'occasione unica irripetibile, per i pendolari è diventata - purtroppo - l'ennesimo disagio sulla già fragile rete tramviaria.