CENTODIECI: tutti i colori del trenino di via Casilina
I colori del trenino della Casilina: dalle carrozze verdi SFV ai convogli gialli della Roma-Pantano e Roma-Giardinetti.
Benvenuti a CENTODIECI, lo speciale evento per celebrare i 110 anni del "trenino giallo" di via Casilina, già Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone e diramazioni. Il 13/14 e il 20/21 partecipa all'evento dal vivo presso il deposito di Centocelle (Via Casilina 871) dalle 09:00 alle 13:00. Ingresso gratuito e libero.
Sebbene tutti ricordino il trenino "giallo" e chi più avanti con l'età lo ricordi blu, nel corso di oltre 100 anni la ferrovia ha visto percorrere sui suoi binari diverse tipologie di rotabili che negli anni hanno vestito svariate livree. I colori si sono sovrapposti, incrociati e mescolati, rendendo ancor più interessante questo microcosmo su rotaia. Partiamo dall'inizio.
La flotta originaria della SFV era contraddistinta dal colore verde che ne copriva tutti i vagoni. A rompere questa cromia nel 1926 furono le prime carrozze destinate ai servizi rapidi tra Roma e Fiuggi, caratterizzati da una sgargiante colorazione bianca, spezzata da un'ampia fascia verde sotto i finestrini e sulle porte: un colore che serviva a far capire a colpo d'occhio i servizi "di lusso", sebbene anche queste carrozze venissero utilizzate alla bisogna anche per corse di terza classe e urbane.
All'inizio degli anni '30 la SFV desiderava separare nettamente i servizi urbani ed extraurbani, con i nuovi convogli per le città contraddistinti dal colore bianco senza fasce, mentre i convogli interubani colorati di castagno. Nella realtà i convogli circolerono con carrozze e motrici di diverso colore, complice anche la successiva seconda guerra mondiale che portò allo stop degli interventi di riverniciatura.
Terminata la guerra, tutti i convogli cominciarono a vestire il castano con la fascia Isabella tipica delle Ferrovie dello Stato.
Negli anni '60 con la volontà di ridare vita al servizio urbano, la STEFER introdusse la propria cromia, ovvero il bianco e blu che già da anni contraddistingueva la Roma-Lido e le tramvie dei Castelli Romani.
Successivamente l'Acotral introdusse nel 1988 la striscia gialla su fondo blu che contraddistinse molti convogli fino ai primi anni '2000. Nel 1985 arrivarono gli elettrotreni Firema ET820, i primi a vestire la livrea bianca con la striscia gialla. Successivamente nel 1999 giunsero gli ET830, che vestirono la livrea invertita degli 820, ovvero gialli con la striscia bianca.
Tornò di fatto l'idea di un dualismo tra servizi urbani ed extraurbani, sebbene la linea fosse limitata a Pantano dal 1984.
In ultimo nel 2006 tutti i convogli più datati in servizio sulla linea furono convertiti allo schema attuale bianco a striscia gialla: secondo i progetti dell'epoca la Roma-Lido sarebbe diventata la metro E azzurra, la Roma-Civita Castellana-Viterbo, la metro F verde, e la Roma-Pantano, la metro G gialla.