Sharing: criticità Padova da evitare sul bando di Roma

Micromobilità in sharing, la gratuità difficile di Padova: le lezioni per il futuro bando di Roma.

15 giugno 2026 09:00
Sharing: criticità Padova da evitare sul bando di Roma -
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È finito recentemente agli onori delle cronache il caso dello sharing a Padova, città che ha da poco rinnovato la gestione dei propri servizi di micromobilità.

Vicenda che merita un focus, anche in vista del prossimo bando di Roma sul quale bisogna evitare il ripetersi di criticità sulla gestione delle corse gratuite per gli abbonati Metrebus.

L'obiettivo non è puntare il dito contro l'amministrazione di Padova o Dott in particolare, ma capire come evitare che le buone intenzioni dei bandi pubblici si perdano dalla gara all’aggiudicazione finale con effetti diretti sull’utenza.

L'offerta insostenibile diventa un boomerang

Di recente l'operatore RideMovi ha impugnato l'assegnazione del bando a Dott al TAR, contestando la sostenibilità economica delle tariffe proposte dal vincitore - ritenute difficilmente compatibili con una gestione equilibrata del servizio, come emerge dalla documentazione pubblicata agli atti del Comune.

Solo a seguito delle polemiche scaturite dal ricorso, che è stato respinto dal TAR, Dott ha pubblicato sul proprio sito una pagina dedicata alle tariffe agevolate per i residenti.

Tutto a norma? Sulla carta sì, ma le offerte riservate ai cittadini sono del tutto invisibili nell'applicazione dell’operatore e per accedervi è necessario seguire un iter separato e non intuitivo.

Sebbene gli obblighi del bando siano rispettati sulla carta, la lunga pratica scoraggia fortemente gli utenti che o ignorano o rinunciano a fruire dell’offerta a cui avrebbero diritto.

Un’analogia quasi totale con quanto avvenuto a Roma nello scorso bando, con alcuni operatori che costringevano al rinnovo manuale mensile della gratuità anche agli abbonati annuali Metrebus.

Le nostre riflessioni

Come noto nei prossimi mesi Roma (ma anche Milano) andrà incontro al rinnovo dell’affidamento del servizio di micromobilità in sharing. È del tutto evidente che nel triennio precedente i cittadini abbiano vissuto problemi legati alla pratica di rilascio delle corse gratuite per gli abbonati Metrebus, spesso ritoccate in maniera unilaterale e con scarsa comunicazione alla cittadinanza.

In tal sensoPadova rappresenta un caso da cui Roma deve imparare. Solo con criteri di aggiudicazione ben soppesati, con la vigilanza del rispetto delle offerte e un regime di trasparenza e pubblicità potrà realizzarsi un servizio veramente a misura di cittadino.

Premiare eccessivamente tariffe basse di contro ad altre caratteristiche del servizio, quali capillarità dei mezzi, area di copertura, decoro della città rischia di generare situazioni economicamente sbilanciate per gli operatori che poi per gioco forza non si potranno soddisfare.

Vista l’importanza dell’argomento per la Capitale, contiamo di approfondire questi e altri bandi, per cercare di fornire all’amministrazione delle indicazioni utili.

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