Stop al nuovo Ponte della Scafa: si riapre il nodo sulla Valutazione di Impatto Ambientale

Stop al Ponte della Scafa: si riapre il nodo sulla VIA 2009. Iter fermo tra verifiche legali e ritardi su un’opera strategica per Roma sud.

17 giugno 2026 15:00
Stop al nuovo Ponte della Scafa: si riapre il nodo sulla Valutazione di Impatto Ambientale -
Condividi

Il progetto del nuovo Ponte della Scafa, infrastruttura destinata a collegare Ostia e Isola Sacra attraversando il Tevere, subisce un nuovo arresto. A determinare lo stop è una questione legata alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), che rischia di non essere più considerata pienamente efficace nonostante il rilascio iniziale risalga al 2009.

A riportare l’attenzione sul dossier è stato LabUr – Laboratorio di Urbanistica, che ha ricostruito l’iter amministrativo dell’opera evidenziando criticità e passaggi ancora irrisolti.

Un iter lungo oltre vent’anni

I primi elaborati del progetto risalgono a oltre vent’anni fa. Nel corso del tempo, l’iter ha attraversato diverse fasi: VIA del 2009, prescrizioni archeologiche concluse nel 2018, Conferenza dei Servizi nel 2022, revisione progettuale e adeguamenti normativi tra 2023 e 2024. L’approvazione complessiva del progetto è arrivata nell’ottobre 2024.

L’avvio dei lavori era stato inizialmente inserito nella programmazione dei cantieri legati al Giubileo 2025. Tuttavia, a distanza di un anno, l’opera non è ancora entrata in fase esecutiva.

Il nodo della verifica sulla VIA

Il punto critico arriva con la determina n. 14936 dell’8 maggio 2026 firmata da Risorse per Roma. Nel documento, il soggetto incaricato della verifica del progetto definitivo segnala una non conformità formale relativa alla validità della VIA del 2009, già oggetto di conferme successive.

Per chiarire il quadro normativo, Risorse per Roma ha affidato un incarico a uno studio legale per una verifica specialistica sulla tenuta giuridica della procedura ambientale.

Il nodo è sostanziale: la Valutazione di Impatto Ambientale è il presupposto autorizzativo dell’intervento. In assenza di una conferma sulla sua efficacia, il progetto non può procedere alla fase esecutiva.

Un procedimento ancora fermo alla fase autorizzativa

A 17 anni dal rilascio della prima VIA, il procedimento resta concentrato su aspetti di natura autorizzativa e interpretativa. Le attività progettuali successive non hanno ancora portato all’apertura dei cantieri, nonostante il susseguirsi di aggiornamenti tecnici, revisioni e rimodulazioni del cronoprogramma.

Nel dibattito attorno all’opera emerge anche un elemento ricorrente: la distanza tra la rappresentazione del progetto attraverso rendering e comunicazioni istituzionali e lo stato effettivo dell’iter amministrativo, ancora vincolato alla verifica della validità degli atti ambientali.

Opera strategica per il quadrante sud-ovest

Il nuovo Ponte della Scafa è considerato un’infrastruttura chiave per il quadrante sud-ovest di Roma. L’intervento è destinato a migliorare il collegamento tra il litorale e il sistema aeroportuale di Fiumicino, con ricadute anche sull’accessibilità al Parco archeologico di Ostia Antica e sulla riduzione della congestione lungo l’asse stradale esistente.

Al momento, il progetto resta fermo a una fase amministrativa, in attesa di chiarimenti sulla validità della procedura ambientale.

L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24

Segui Odissea Quotidiana