Ferrovie: gara Intercity, il governo riapre al lotto unico
Gara Intercity, stop alla suddivisione in tre lotti. Il decreto Infrastrutture accoglie una delle richieste dei sindacati.
Infatti, il bando che era in fase di stesura prevedeva la suddivisione del servizio in tre lotti non equivalenti, anziché in un unico affidamento. Una scelta che aveva spinto i sindacati a proclamare uno sciopero nazionale dell'intero settore per l'11 giugno. In particolare, veniva contestata la frammentazione del servizio che avrebbe messo in discussione la stabilità delle migliaia dei lavoratori oggi impiegati da Trenitalia nel comparto Intercity.
Il tavolo con Rixi e la sospensione dello sciopero
La trattativa si è giocata al ministero. Convocati il 9 giugno dal viceministro Edoardo Rixi, i sindacati hanno ribadito la necessità di mantenere il lotto unico, chiedendo garanzie sulla clausola sociale, sull'applicazione del contratto collettivo e sugli investimenti per il potenziamento della rete. Il Mit, da parte sua, si era detto al lavoro da tempo per evitare la mobilitazione, arrivando a definire "condivisibile" la richiesta dei lavoratori e impegnandosi a modificare la normativa vigente.
Quell'impegno aveva aperto la strada alla sospensione dello sciopero, revocato al termine del confronto. Con il decreto del 22 giugno la promessa è stata formalizzata, rendendo possibile ufficialmente la soluzione del lotto unico.
Una vittoria a metà: cosa resta da decidere
Tuttavia, la partita non è ancora chiusa e lo spettro di nuove agitazioni sindacali è stato solo allontanato. La legge, infatti, si limita a rendere possibile il lotto unico ma non lo impone. La scelta concreta tra affidamento unitario e suddivisione in più lotti spetterà al Mit nella stesura del bando che avverrà nei prossimi mesi. La norma fissa al 31 dicembre 2026 il termine entro cui il Ministero dovrà avviare le procedure di affidamento dei contratti di servizio pubblico relativi ai treni Intercity.
Restano ancora sul tavolo i temi più delicati posti dai sindacati, che non si fermano al solo bando di gara. Le clausole sociali e contrattuali vincolanti dovranno trovare spazio nel futuro bando. Per il personale della divisione Intercity e per i passeggeri che ogni giorno contano su questi treni, la vicenda resta tutt'altro che archiviata.
L'infomobilità di Odissea Quotidiana su Roma Trasporti News 24