Atac, aumentano controlli e sanzioni contro l’evasione tariffaria
Atac intensifica i controlli anti evasione: oltre 927mila passeggeri verificati e 1,8 milioni di euro da sanzioni nel 2026.
In aumento anche il numero delle sanzioni elevate, arrivate a 45.219, pari al +2% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Crescono soprattutto gli incassi derivanti dai verbali: i ricavi da sanzioni sfiorano infatti 1,8 milioni di euro, con un incremento dell’11%.
Nel complesso, durante il 2025, Atac aveva controllato oltre 3,3 milioni di passeggeri, emettendo 180mila sanzioni amministrative. Il tasso medio di evasione accertata si è attestato al 5,4%, sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti.
Secondo l’azienda, i risultati confermano il miglioramento dei processi di controllo e delle attività per contrastare chi viaggia senza titolo di viaggio valido. Tra gli strumenti introdotti figurano PagoPA e i POS per il pagamento immediato delle sanzioni: nel 2025 il 61% dei verbali è stato saldato entro cinque giorni.
Gli incassi complessivi derivanti dalle sanzioni hanno superato i 6 milioni di euro nel corso dello scorso anno. Atac punta ora a rafforzare ulteriormente la riscossione dei verbali non pagati, affiancando all’attuale soggetto istituzionale un operatore privato specializzato nel recupero crediti. Le prime richieste con il nuovo sistema partiranno nei prossimi giorni.
Sui dati è intervenuto anche l’assessore alla mobilità, Eugenio Patanè, che ha parlato di “svolta radicale” nella gestione del trasporto pubblico romano.
Per Patanè, l’aumento dei controlli e dei ricavi da sanzioni dimostra l’efficacia delle misure introdotte e dell’innovazione tecnologica adottata da Atac. L’assessore ha inoltre sottolineato come il contrasto all’evasione tariffaria rappresenti “un atto di giustizia sociale” nei confronti di chi paga regolarmente il biglietto.