Metro C: serve un restyling ai treni
Metro C diversa dalle altre linee: la nostra proposta per uniformare treni e grafica agli standard Roma. Un intervento semplice e a basso costo.
Questa “diversità”, però, si riflette anche sul piano grafico. Dall’uso dell’Arial nelle stazioni – in contrasto con l’identità visiva basata sull’UrbsDisplay adottata da Roma Capitale – fino all’aspetto dei convogli, la linea si presenta oggi come un sistema a sé, poco integrato con il resto della rete.
È proprio sui treni che si potrebbe intervenire in questa fase per migliorare l’impatto complessivo della linea, senza interventi strutturali e con costi contenuti. L’idea è semplice: uniformare la livrea esterna e interna dei convogli agli standard già in uso sulle altre linee, come i CAF MA300, gli MB400 e i nuovi treni Hitachi in arrivo.
All’esterno, ciò significherebbe adottare il bianco con fascia amaranto; all’interno, passare a un’illuminazione più fredda e sostituire i sedili grigi con il verde identificativo della linea. Un intervento mirato, capace di migliorare leggibilità, coerenza e percezione del servizio.
Le condizioni per farlo ci sono. I treni attualmente in esercizio stanno entrando nella fase di revisione generale, che prevede lo smontaggio e il rimontaggio completo delle casse. Parallelamente, i nuovi convogli sono ancora in fase di progettazione.
Basterebbe un indirizzo chiaro da parte del Campidoglio, da una parte ad Atac sui treni esistenti, dall'altra a Roma Metropolitane sui treni nuovi, per inserire questi adeguamenti con un impatto economico limitato.
Uniformare l’immagine della linea C al resto della rete non è solo una questione estetica: significa rendere il sistema metropolitano più coerente, riconoscibile e facile da usare. Ed è un passaggio che, proprio oggi, si può ancora fare senza sprechi.