Metro C: serve un restyling ai treni

Metro C diversa dalle altre linee: la nostra proposta per uniformare treni e grafica agli standard Roma. Un intervento semplice e a basso costo.

A cura di Redazione Redazione
24 aprile 2026 09:00
Metro C: serve un restyling ai treni -
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Che la terza metropolitana di Roma sia “speciale” è noto. La linea C, con la sua automazione integrale, rappresenta un unicum nel panorama cittadino, sia dal punto di vista tecnologico sia per alcune scelte progettuali.

Questa “diversità”, però, si riflette anche sul piano grafico. Dall’uso dell’Arial nelle stazioni – in contrasto con l’identità visiva basata sull’UrbsDisplay adottata da Roma Capitale – fino all’aspetto dei convogli, la linea si presenta oggi come un sistema a sé, poco integrato con il resto della rete.

È proprio sui treni che si potrebbe intervenire in questa fase per migliorare l’impatto complessivo della linea, senza interventi strutturali e con costi contenuti. L’idea è semplice: uniformare la livrea esterna e interna dei convogli agli standard già in uso sulle altre linee, come i CAF MA300, gli MB400 e i nuovi treni Hitachi in arrivo.

All’esterno, ciò significherebbe adottare il bianco con fascia amaranto; all’interno, passare a un’illuminazione più fredda e sostituire i sedili grigi con il verde identificativo della linea. Un intervento mirato, capace di migliorare leggibilità, coerenza e percezione del servizio.

MetroC nuovi interni
MetroC nuovi interni

Le condizioni per farlo ci sono. I treni attualmente in esercizio stanno entrando nella fase di revisione generale, che prevede lo smontaggio e il rimontaggio completo delle casse. Parallelamente, i nuovi convogli sono ancora in fase di progettazione.

Basterebbe un indirizzo chiaro da parte del Campidoglio, da una parte ad Atac sui treni esistenti, dall'altra a Roma Metropolitane sui treni nuovi, per inserire questi adeguamenti con un impatto economico limitato.

Uniformare l’immagine della linea C al resto della rete non è solo una questione estetica: significa rendere il sistema metropolitano più coerente, riconoscibile e facile da usare. Ed è un passaggio che, proprio oggi, si può ancora fare senza sprechi.

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