Autobus: come migliorare davvero il 60 express

Uno degli esempi meno riusciti di linea express, da collegamento di punta della rete di superficie a un vero e proprio assalto alla diligenza.


La linea 60 express, che oggi collega il popoloso quartiere di Montesacro Alto da largo Pugliese con la centralissima piazza Venezia, è senza alcun dubbio una delle più importanti e affollate della rete di superficie.

Venne istituita nell'anno 1999, a seguito della revisione della rete nel IV Municipio (attuale Municipio III), e fu uno dei primissimi esempi romani di linee automobilistiche "express", vale a dire collegamenti veloci che effettuano meno fermate e che per buona parte del percorso viaggiano su corsie preferenziali. 

Questo tipo di collegamenti fu concepito con lo scopo di utilizzare autobus di grande capacità che proprio in quegli anni erano in consegna. I mezzi designati all'epoca erano i BredaMenarini M321 U, che furono acquistati in ben 240 unità tra il 1997 e il 2001 e che furono i primi jumbo bus della storia di Atac.

Questo modello di autobus in particolare, oltre a risultare particolarmente ingombrante durante le manovre più anguste, era spesso soggetto a guasti e risultava particolarmente rumoroso, provocando parecchie vibrazioni durante il transito. Blocchi continui del servizio e rumore furono mal sopportati dagli abitanti del centro storico.

Fu l'allora Sindaco Alemanno a vietare con un'ordinanza entrata in vigore nella primavera del 2009 il transito degli autobus articolati nel centro storico e in particolare su via Nazionale, vincolando così il 60, ma anche le altre linee 30, 40, 80 e 170 ad utilizzare i normali bus da 12 metri.

Questi mezzi si rivelarono quasi subito insufficienti per soddisfare la domanda di spostamento, mentre i BredaMenarini M321 U furono spostati su linee periferiche risultando sotto utilizzati: il risultato finale fu che dei 240 autobus snodati col cambio di generazione si passò a soli 131 Citelis da 18 metri.

Il 60 andò avanti per anni con i pendolari stipati come sardine fino al 2017 quando alcune tabelle furono assegnate ai filobus BredaMenarini Avancity+ HTB destinati al corridoio laurentino, superando di fatto il divieto di mezzi snodati su via Nazionale.

Purtroppo l'utilizzo sparuto dei filobus, negli anni sempre più soggetti a guasti, non ha risolto i problemi del 60 express che continua a viaggiare per lo più con bus da 12 metri, alcuni dei quali anche a sole due porte: la linea continua ad essere lenta, affollata e inaffidabile.

Con il profondo rinnovamento della flotta in corso e l'aumento del numero di autosnodati nella flotta aziendale, in ultimo dato dal riscatto dal leasing finanziario dei 150 autobus Iveco Urbanway e dagli ulteriori 15 snodati elettrici in arrivo a Grottarossa, le cose possono cambiare.

Il 60 potrebbe tornare ad essere servito prevalentemente da autobus da 18 metri, lasciando le vetture da 12 metri solo su qualche orario di rinforzo.

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