La vera città dei 15 minuti: Roma vista dal marciapiede

Lo studio della Fondazione Eni Enrico Mattei restituisce unulteriore punto di vista sull’ambizioso obiettivo della giunta Gualtieri.

03 febbraio 2026 09:00
La vera città dei 15 minuti: Roma vista dal marciapiede -
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Abbonati gratuitamente al nostro Canale Twitch con Amazon Prime Dopo l’approfondimento sulla Roma raggiungibile in 15 minuti a piedi dalle stazioni della metropolitana, riceviamo eripubblichiamo volentieri lo studio “A piede libero: la città vista dal marciapiede” pubblicato lo scorso marzo dai ricercatori Beatrice Ala e ValerioVinco della Fondazione Eni Enrico Mattei.

 Lo studio analizza la“camminabilità” del Comune di Roma, valutando in che misura i principaliservizi essenziali siano raggiungibili a piedi entro un quarto d’ora. L’analisisi articola lungo tre dimensioni: disponibilità dei servizi sul territorio, prossimitàin termini di tempi di percorrenza e accessibilità ai diversi punti diinteresse, mettendo in evidenza sia le aree ben servite sia quellecaratterizzate da carenze strutturali nell’offerta di servizi e mobilità. Oltrea esaminare i servizi essenziali (tra cui scuole, supermercati, parchi, fermatedel trasporto pubblico veloce), il Brief espone un’analisi della camminabilitàprendendo in considerazione le 3 delle 4 future linee tram finanziate,confrontando i risultati dei dati con la situazione attuale per valutare gliimpatti sulla camminabilità.

Nota la popolazione dei quartieri e le caratteristichedell’urbanizzato è stato possibile, zona per zona, ricavare quante persone godonodi disponibilità e accesso ai diversi servizi.

Guardando al trasporto pubblico “veloce”, ovvero la reteportante su ferro, poco meno del 40% degli abitanti dispone di unastazione/fermata a 15 minuti a piedi. Una percentuale che cresce solo del 2% sesi considera l’inserimento delle nuove linee tramviarie: a beneficiare delladiminuzione dei tempi di spostamento a piedi sono l’Aurelio con la TVA e ColliAniene/Don Bosco con la tramvia Togliatti. Da una parte il ramo per Tiburtinarisulta già vicino alla rete su ferro esistente (al Verano e alla stazioneTiburtina), dall’altra nello studio la Termini-Tor Vergata non è stataconsiderata.

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Ciò non invalida gli effetti dell’analisi. Questa, infatti, mantieneuna prospettiva macroscopica e basata esclusivamente sulla camminabilità,valutando cioè il tempo necessario per raggiungere una fermata. Nonapprofondisce la qualità del servizio, la frequenza delle corse o l’effettorete derivante dall’estensione dell’infrastruttura del trasporto pubblico suferro.

Ai tre principi cardine propri della Città in 15 minuti –vicinanza, densità e accessibilità dei servizi – lo studio esorta a sovrapporrela necessità che le città ridiventino dei centri pensati per i pedoni ocomunque con maggiore attenzione ai pedoni.

Le strade non devono servire solo a collegare due puntiutili, ma diventare nuovi teatri della socialità e offrire una scenografiasicura, piacevole e stimolante per chi le abita.




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