La vera città dei 15 minuti: Roma vista dal marciapiede
Lo studio della Fondazione Eni Enrico Mattei restituisce unulteriore punto di vista sull’ambizioso obiettivo della giunta Gualtieri.
Abbonati gratuitamente al nostro Canale Twitch con Amazon Prime Dopo l’approfondimento sulla Roma raggiungibile in 15 minuti a piedi dalle stazioni della metropolitana, riceviamo eripubblichiamo volentieri lo studio “A piede libero: la città vista dal marciapiede” pubblicato lo scorso marzo dai ricercatori Beatrice Ala e ValerioVinco della Fondazione Eni Enrico Mattei.
Lo studio analizza la“camminabilità” del Comune di Roma, valutando in che misura i principaliservizi essenziali siano raggiungibili a piedi entro un quarto d’ora. L’analisisi articola lungo tre dimensioni: disponibilità dei servizi sul territorio, prossimitàin termini di tempi di percorrenza e accessibilità ai diversi punti diinteresse, mettendo in evidenza sia le aree ben servite sia quellecaratterizzate da carenze strutturali nell’offerta di servizi e mobilità. Oltrea esaminare i servizi essenziali (tra cui scuole, supermercati, parchi, fermatedel trasporto pubblico veloce), il Brief espone un’analisi della camminabilitàprendendo in considerazione le 3 delle 4 future linee tram finanziate,confrontando i risultati dei dati con la situazione attuale per valutare gliimpatti sulla camminabilità.
Nota la popolazione dei quartieri e le caratteristichedell’urbanizzato è stato possibile, zona per zona, ricavare quante persone godonodi disponibilità e accesso ai diversi servizi.
Guardando al trasporto pubblico “veloce”, ovvero la reteportante su ferro, poco meno del 40% degli abitanti dispone di unastazione/fermata a 15 minuti a piedi. Una percentuale che cresce solo del 2% sesi considera l’inserimento delle nuove linee tramviarie: a beneficiare delladiminuzione dei tempi di spostamento a piedi sono l’Aurelio con la TVA e ColliAniene/Don Bosco con la tramvia Togliatti. Da una parte il ramo per Tiburtinarisulta già vicino alla rete su ferro esistente (al Verano e alla stazioneTiburtina), dall’altra nello studio la Termini-Tor Vergata non è stataconsiderata.
Ciò non invalida gli effetti dell’analisi. Questa, infatti, mantieneuna prospettiva macroscopica e basata esclusivamente sulla camminabilità,valutando cioè il tempo necessario per raggiungere una fermata. Nonapprofondisce la qualità del servizio, la frequenza delle corse o l’effettorete derivante dall’estensione dell’infrastruttura del trasporto pubblico suferro.
Ai tre principi cardine propri della Città in 15 minuti –vicinanza, densità e accessibilità dei servizi – lo studio esorta a sovrapporrela necessità che le città ridiventino dei centri pensati per i pedoni ocomunque con maggiore attenzione ai pedoni.
Le strade non devono servire solo a collegare due puntiutili, ma diventare nuovi teatri della socialità e offrire una scenografiasicura, piacevole e stimolante per chi le abita.