La Città Metropolitana e Roma Capitale stipulano la convenzione per spendere i fondi a disposizione.
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In particolare, sono 110,7 i milioni di euro a disposizione per il decennio 2024-2033 che possono essere investiti in autobus urbani a basse emissioni: ibridi, metano, elettrici e a idrogeno.
Atac, in qualità di gestore del trasporto pubblico non periferico, fungerà da soggetto attuatore di secondo livello, bandendo le gare necessarie all’acquisto dei veicoli e la relativa infrastrutturazione.
Nel quinquennio 2024-2028 i 54,7 milioni a disposizione saranno suddivisi equamente per l’acquisto di nuovi bus elettrici e bus a idrogeno. Parliamo con tutta probabilità dei 60 e-bus annunciati due anni fa e ancora non acquisiti e del progetto “idrogeno” della rimessa Acilia già proposta nel 2023 con la prima fase operativa di 30 autobus.
Come detto, le somme a disposizione sono comprensive anche dell’infrastrutturazione per la ricarica e la produzione d’idrogeno.
Successivamente nel quinquennio 2029-2033 la seconda tranche di 55,9 milioni sarà impiegata solo per l’acquisto di bus a idrogeno, la cui flotta crescerà a 110 mezzi rendendo Acilia una rimessa completamente elettrica. Anche in questo caso una parte delle somme sarà utilizzata per potenziare l’impianto di produzione dell’idrogeno.
Con queste previsioni la quota a emissioni zero della flotta di Atac crescerà dal 24% previsto a fine PNRR, ovvero 425 bus Iveco e-Way, al 30% di fine 2033.
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