ZTL: troppo traffico, il I municipio e Assoturismo chiedono maggiori restrizioni
Se da una parte i divieti sono contestati, dall’altra c’èchi va controcorrente e chiede l’aumento delle zone a traffico limitato.
Due storie parallele, ma molto simili. Giovedì 9 ottobre lamaggioranza del I municipio ha votato un atto che impegna il presidente amanifestare al sindaco la necessità di stringere l’orario della ZTL CentroStorico, istituendo contemporaneamente la ZTL nel rione Monti.
Monti, pur essendo ricompresa nel Centro Storico, in ora notturnaè previsa dei varchi a largo Magnanapoli e a via dei Capocci: un vero e propriocolabrodo, con il quartiere che soffre del traffico notturno e del caos serale legatoalla movida.
C’è anche un secondo atto che chiede l’estensione delperimetro della ZTL Centro Storico ad ulteriori vie limitrofe all’attuale fascia,come via Acciaioli, piazza Pasquale Paoli, via Paola, via della Mola deiFiorentini vicino a corso Vittorio, via del Portico d’Ottavia al Ghetto, poi iltratto iniziale di via Arenula fino a piazza Cenci, oltre a strade intorno alministero della Giustizia.
Da tempo, infatti, i residenti di queste zone lamentano untraffico incrementato e una situazione invivibile.
E se da una parte l’azione del Municipio a maggioranza PD vanella direzione di quella capitolina, dall’altra quasi parallelamente AssoturismoRoma ha bacchettato la mancata accensione dei varchi della ZTL Fascia Verde.
Altra misura impopolare, in ultimo tuttavia contestata da una timidissima manifestazione in Campidoglio, ma che secondo l’associazione turisticaè fondamentale per evitare che una città artistica come Roma resti un salottoper automobili. Particolarmente critica è la posizione dell’associazione:
Le capitali europee e quelle extraeuropee anche più grandidi Roma oramai hanno inibito il traffico urbano privato a tutti i centristorici, indipendentemente dal tipo di macchina o posizione lavorativa,Purtroppo, invece, apprendiamo che la tanto blasonata interdizione delle Euro 4e 5 diesel dal centro slitta ancora una volta. Ci auguriamo un'urgente riformadel traffico urbano per il bene di tutti, cittadini, turisti e ambiente.
Insomma, in tempi in cui sembrano tutti contrari, comincia aformarsi un fronte favorevole allo shift verso una mobilità intermodale.