ZTL: (ennesimo) dietrofront del Comune, si tenta di salvare i diesel Euro 4
Le proteste di questi giorni stanno rimettendo per l’ennesimavolta in discussione le norme ambientali.
Continua il circo della ZTL Fascia Verde a Roma, tracittadini che difendono automobile vecchie più di 15 anni (a tanto risalgono leultime immatricolazioni diesel Euro 4 nel nostro paese) e un’amministrazionedel tutto succube a questa minoranza rumorosa. Questa è la nostra opinione chelasciamo, senza troppi giri di parole, ai nostri lettori.
Dopo che l’intervento del Comune aveva salvato i diesel Euro 5, sfuggiti al perimetro della Fascia Verde dopo l’abolizione del Move-In daparte della Regione, adesso il Sindaco starebbe trattando un ulterioreallargamento della ZTL anche ai diesel Euro 4, scambiando l’inquinamento diquesti veicoli con una riduzione dell’orario di accensione delle caldaie negliedifici pubblici e privati rispettivamente a 10 e 11 ore al giorno.
Un divieto che evidentemente non verrà mai rispettato, fattisalvo gli edifici pubblici e i condomini a riscaldamento centralizzato, e che avràil valore di una “grida” di manzoniana memoria. Nessun incremento previstoneanche sul numero di domeniche ecologiche, che resteranno 5 all’anno.
L’unica notizia “positiva” se così si può dire, è che idivieti in essere per i diesel Euro 3 e i benzina Euro 2 verranno finalmenteapplicati grazie all’accensione dei varchi elettronici sul perimetro della ZTL.
Un “aglietto” che per lo meno non renderà inutile l’aver installatole telecamere su tutto il territorio della Capitale.