Saranno 15 i servizi igienici autopulenti installati e
gestiti da Atac.
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Con gara G18839 Atac ha avviato la ricerca di un fornitore
per l’installazione di 15 nuovi servizi igienici autopulenti (SIA) all’interno
delle stazioni della linea A della metropolitana e presso alcuni dei principali
capolinea autobus.
In particolare i bagni verranno installati presso le
stazioni di Re di Roma, San Giovanni, Repubblica, Barberini e Flaminio: saranno
distinti per genere, ovvero uno per gli uomini e uno per le donne per un totale
di 10 impianti. A questi si aggiungeranno i bagni presso i capolinea di Monte
Savello (Isola Tiberina), Flavio Biondo (Trastevere FS), Agricoltura, Mancini e
Tiburtina FS.
In analogia ai bagni già installati presso altre stazioni per il Giubileo, i
servizi al termine dell’uso saranno in grado di autopulirsi completamente.
Con questa gara da 1,3 milioni sarà aumentata la copertura
dei servizi igienici che l’azienda dei trasporti mette a disposizione dei
viaggiatori.
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1 Commenti
Anche nei giorni scorsi ho avuto necessità di utilizzare uno di questi servizi pubblici.
Certo, sono meglio di nulla, ma non sono una soluzione ottimale, purtroppo. Nel mio caso, quando sono entrata, il bagno era tutto bagnato, come normalmente succede ai bagni autopulenti. Molto bagnato. Ho tenuto lo zaino sulle spalle, perché non c'era un posto asciutto su cui appoggiarlo, mentre provavo a tirare giù i pantaloni senza che toccassero il pavimento allagato. Quando quasi sono riuscita nell'intento, la porta si è aperta automaticamente. E così per tre volte consecutivamente, fino a quando non ho rinunciato.
Io sono fortunata: non mi spostavo con bambini né borse pesanti e sono una persona abile.
I bagni autopulenti hanno un problema di genere che impatta anche su persone come me, con porte pesanti o automatiche mal progettate e tempi di attesa non calibrati sulle esigenze di genere (es. maggiore tempo medio di utilizzo femminile); la collocazione isolata che crea un rischio percepito per le donne, con sensori e automazioni che non rispettano esigenze specifiche (es. gestione del ciclo mestruale); i dispositivi autopulenti spesso pensati per un utente “standard” maschile con assenza di spazi per il cambio o per la gestione dell’igiene intima, ma anche solo toccare il pavimento bagnato nell'abbassarsi i vestiti.
Lo segnalo tramite voi. Proviamo a coinvolgere le diverse soggettività nella progettazione di questi spazi per garantire che siano realmente accessibili. Grazie per avermi permesso questo commento.