Rete bus periferica: il servizio ingrana, migliora la qualità del trasporto
La commissione mobilità di Giovanni Zannola fa il punto sullostato della gestione della rete bus periferica a Roma.
Arrivano nuovi bus e migliora il servizio di trasportopubblico periferico a Roma. In una recente commissione mobilità il presidente Giovanni Zannola ha audito le società Troiani/ATR per il lotto 1 est e BIS peril lotto 2 ovest chiedendo sullo stato del servizio.
Ha esordito Scannizzo per BIS, sottolineando l’arrivo dei nuovi bus elettrici a partire da agosto, che ha consentito di migliorare nettamente sia il servizio, sia la qualità del lavoro. In particolareattualmente sono in servizio circa 70 bus elettrici che si aggiungono ai 40 mezziibridi già in servizio dallo scorso anno per un totale di 110 bus nuovi sulle 160uscite da rimessa programmate nei giorni feriali.
L’impegno preso da BIS è quello di proseguire col rinnovodella flotta entro il primo trimestre 2027, arrivando alla completaelettrificazione e concludendo la fase di ristrutturazione.
Per il lotto 1 est è intervenuto Giovanni Troiani, amministratoredelegato dell’omonima società. La fornitura di bus elettrici, alla quale eraagganciata anche la quota parte della consociata ATR, ha consentito di concluderesostanzialmente la sostituzione della flotta, con i bus ex Roma TPL relegatialla riserva e a qualche tabella residuale.
Troiani ha, tuttavia, sottolineato la carenza di autisti chesi sta verificando – e che interessa anche BIS – anche a causa dei frequenticoncorsi da parte Atac e Cotral. È stata sottolineata la necessità di condividerealmeno il piano assunzionale, per permettere alle aziende dei lotti privati di “prepararsi”adeguatamente.
Di diverso segno i sindacati, che hanno sottolineato che ilproblema nazionale – un CCNL evidentemente non adeguato – ha sfumature a livellolocale: la “fuga” nel Lazio dai privati al pubblico dipende da tanti elementi, inprimis la leva economica e la contrattazione di secondo livello, quindi lemigliori condizioni di lavoro.
I sindacati hanno auspicato l’adeguamento delle paghe delleaziende private ai livelli di quelle pubbliche, con contrattazione di secondo livelloe premi di risultato, quindi la possibilità di sgravi fiscali per le aziendeattraverso misure integrative di welfare.