Trenitalia: i dati sul servizio erogato sono inaccessibili

Un fatto strano quanto evidente.

25 agosto 2025 09:00
Trenitalia: i dati sul servizio erogato sono inaccessibili -
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Sembrerà una bizzarra teoria complottista, ma è la realtà.Trenitalia nel Lazio, così come in altre regioni italiane, non pubblica i daticonsuntivati sulla produzione del servizio.

Una misura di riservatezza certificata e approvata dallastessa Regione Lazio al momento della sottoscrizione del contratto di servizio,che sarà valido fino al 2032.

Esaminando, infatti,

il piano di accesso al dato
– così comerichiesto dalla Misura 3 della Delibera 16/2018 dell’Autorità di Regolazionedei Trasporti (ART) – emerge un quadro piuttosto arido: a meno dei datiqualitativi contenuti nella carta qualità dei servizi, i cittadini non possonoaccedere autonomamente ai dati del servizio ferroviario regionale.

Le informazioni, si legge nelle varie voci dei monitoraggiregionali, non sono accessibili a terzi e, laddove disponibili, sono monitoratimediante app pubbliche che non conservano statistiche se non in formalimitatissima.

Pertanto, qualunque organo diverso dalla Regione Lazio nonpuò svolgere monitoraggi, a meno di aprirsi quotidianamente siti come ilViaggiaTreno per monitorare giorno per giorno e manualmente tutti i convoglicircolati.

Una cosa possibile, ma che rende realisticamenteinaccessibile qualsiasi dato di produzione del servizio.

Una misura che facciamo fatica a comprendere, se non leggendouna sussurrata volontà di non mandare in giro dati che potrebbero esserefacilmente strumentalizzati dai media.

In un’epoca di dati, costruire una notizia distorcendo inumeri è abbastanza semplice, soprattutto in un contesto come quello delle ferroviedove gli ingenti lavori PNRR stanno fortemente vanificando la puntualità deitreni.

Eppure, nonostante ciò, riteniamo che Trenitalia e le altreimprese ferroviarie (vedasi, ad esempio, Arenways sulla linea Cuneo-Savigliano-Saluzzo)debbano essere tenute a pubblicare almeno dei dati consuntivi in termini di chilometrie posti offerti, così come già fanno le decine di aziende di trasporto pubblicosparse per l’Italia.



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