Trenitalia: i dati sul servizio erogato sono inaccessibili
Un fatto strano quanto evidente.
Sembrerà una bizzarra teoria complottista, ma è la realtà.Trenitalia nel Lazio, così come in altre regioni italiane, non pubblica i daticonsuntivati sulla produzione del servizio.
Una misura di riservatezza certificata e approvata dallastessa Regione Lazio al momento della sottoscrizione del contratto di servizio,che sarà valido fino al 2032.
Esaminando, infatti,
Le informazioni, si legge nelle varie voci dei monitoraggiregionali, non sono accessibili a terzi e, laddove disponibili, sono monitoratimediante app pubbliche che non conservano statistiche se non in formalimitatissima.
Pertanto, qualunque organo diverso dalla Regione Lazio nonpuò svolgere monitoraggi, a meno di aprirsi quotidianamente siti come ilViaggiaTreno per monitorare giorno per giorno e manualmente tutti i convoglicircolati.
Una cosa possibile, ma che rende realisticamenteinaccessibile qualsiasi dato di produzione del servizio.
Una misura che facciamo fatica a comprendere, se non leggendouna sussurrata volontà di non mandare in giro dati che potrebbero esserefacilmente strumentalizzati dai media.
In un’epoca di dati, costruire una notizia distorcendo inumeri è abbastanza semplice, soprattutto in un contesto come quello delle ferroviedove gli ingenti lavori PNRR stanno fortemente vanificando la puntualità deitreni.
Eppure, nonostante ciò, riteniamo che Trenitalia e le altreimprese ferroviarie (vedasi, ad esempio, Arenways sulla linea Cuneo-Savigliano-Saluzzo)debbano essere tenute a pubblicare almeno dei dati consuntivi in termini di chilometrie posti offerti, così come già fanno le decine di aziende di trasporto pubblicosparse per l’Italia.