Giubileo, funerali e nuovo Papa: Roma e Atac vincono la sfida dei trasporti
I funerali di Papa Francesco e l’elezione di Leone XIV sonostati gestiti al meglio.
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Per alcuni sembrerà strano affermarlo, ma effettivamente gliultimi grandi eventi che hanno riportato Roma al centro del mondo, ovvero i funeralidi Papa Francesco e l’elezione di Leone XIV, sono stati gestiti in manierasostanzialmente impeccabile sotto il profilo dei trasporti.
Negli scorsi giorni abbiamo sentito nostalgici lamentarsidell’assenza di servizi straordinari, come le navette che collegavano Termini aSan Pietro organizzate per il funerale di Giovanni Paolo II, ma di fatto ilservizio di Atac (e anche di Trenitalia) ha tenuto senza particolaridefaillance.
Cosa è cambiato da allora? Sicuramente le masse di fedelispostate erano inferiori rispetto ai grandi eventi dei primi del 2000: adinfluenzare il minor bisogno di mobilità c’entra probabilmente il percorso dilaicizzazione del mondo, ma anche la minore durata del pontificato di Francescorispetto a quello di Wojtyla, ed altri elementi storici che lasciamo a piùesperti vaticanisti.
In questo contesto i sussidi delle linee di superficie peril Giubileo, già programmati e intensificati nelle ultime settimane, e i 26 treni in servizio sulla metro A sono evidentemente bastati areggere l’ondata di persone che ha raggiunto piazza S. Pietro. Una metro, soprattutto,resa più affidabile dai lavori di sostituzione dell’armamento.
E se da una parte la rete tramviaria si è “accorciata”rispetto all’inizio del mandato di Gualtieri, col taglio del 19 a piazza Risorgimento che politicamente grida vendetta, nella realtà il 19 non avrebbemai potuto dare il proprio apporto nei giorni in cui via Ottaviano è stata unadei maggiori canali di arrivo pedonale dei pellegrini.
Insomma, è necessario distinguere le speranze e le incertezzedi una programmazione di lungo periodo, sulla quale tanto si può e si deve dire(si pensi che, ad oggi, la tramvia TVA avrebbe dovuto essere aperta e attiva perintero), dalla capacità effettiva di Atac di organizzare tempestivamente unservizio rispondente alle esigenze sopraggiunte rispetto alle risorse adisposizione.
E se sul primo aspetto questo blog è costantemente impegnatoa pungolare la classe politica locale, sull’organizzazione dei trasporti in queste intense settimane possiamo tranquillamente affermare che – per unavolta – è andato tutto bene.
Un sentito ringraziamento va a tutti i lavoratori che hanno prestato il proprio servizio, sia a contatto con i (tanti) passeggeri o "dietro le quinte". Senza i loro sforzi, un risultato del genere non sarebbe stato possibile.