Roma-Lido e Roma-Viterbo: Ghera valuta “piani B” alla fornitura Firema

L’assessore alla mobilità Ghera valuta tra le opzioni anche l’acquisto di treni usati.

26 marzo 2025 07:00
Roma-Lido e Roma-Viterbo: Ghera valuta “piani B” alla fornitura Firema -
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L’assessore alla mobilità Ghera valuta tra le opzioni anchel’acquisto di treni usati.

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Resta palpabile l’incertezza sul futuro delle linee Roma-Lidoe Roma-Civita Castellana-Viterbo. In attesa che la Titagarh Firema produca entro la fine di marzo le fideiussioni sulla fornitura dei 38 nuovi convoglidestinati alle due linee, dall’assessorato ai trasporti trapela anche lapossibilità di un piano B per salvare il salvabile.

L’obiettivo di Ghera sarebbe quello di assicurarsi una "exitstrategy" in caso di rescissione del contratto con la Titagarh Firema, medianteil ricorso a treni da acquistare sul mercato dell’usato.

Per la Roma-Lido il filo diretto con la metro B sarebbepresto fatto: sfruttando l’arrivo dei 36 nuovi treni Hitachi, la Regione Laziosarebbe pronta a proporre una sostanziosa offerta almeno per i 5 CAF MA300 inservizio sulla metro B, che nel frattempo dovranno essere revisionati comeprevisto dall’appalto gestito da Atac.

Più complicata la situazione sulla Roma-Viterbo dove lecaratteristiche, soprattutto per quanto riguarda il doppio livello d’incarrozzamento(a raso a Flaminio e sulla tratta extraurbana, rialzato sulla tratta urbana),renderebbero difficile se non impossibile trovare dei treni adeguati sulmercato dell’usato. 

La Regione in tal senso potrebbe accelerare sul rialzo della banchina al Flaminio, finanziato con fondi giubilari, per acquistaretreni con incarrozzamento a raso di più facile reperimento sul mercato da adibireesclusivamente al servizio extraurbano. Altra ipotesi parallela da percorreresarebbe un recupero in extremis devi vecchissimi convogli Firema, chepotrebbero essere rigenerati alla stregua degli Alstom, tempistiche della SITAVpermettendo.

Soluzioni di carattere assolutamente emergenziale etemporaneo, che da una parte danneggerebbero le linee A e B dellametropolitana e che dall’altra spezzerebbero in due la linea della Tuscia con lalimitazione di molte corse extraurbane a Montebello.

Dall’altra parte una nuova gara per i treni porterebbe con sé un’ulteriore attesa di almeno 4 anni per i convogli. C’è solo da sperare che laTitagarh Firema, che ha già costruito 67 casse, riesca ad onorare gliadempimenti previsti nei confronti della Regione.



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