Ciclabilità: il mistero del ponte ciclopedonale di Anagnina
Il punto sul ponte che avrebbe dovuto collegare Anagnina ai quartieri de La Romanina e diCasal Morena.
C'è un preoccupante silenzio sul ponte ciclopedonale dell'Anagnina, l'infrastruttura pensata nel 2020 che avrebbe dovuto connettere le due sponde del GRA all'altezza dell'uscita della Tuscolana per poi dirigersi con due piste ciclabili verso i quartieri de La Romanina e di Casal Morena.
Un'opera fortemente desiderata dagli abitanti del quadrante per dare un'alternativa all'automobile, unico mezzo possibile tra strade di scorrimento sprovviste di marciapiedi ed estremamente insicure per pedoni e ciclisti.
Inoltre, il ponte avrebbe consentito di connettere le piste ciclabiligià esistenti di via Petrocelli, alla Romanina, e di via Vincenzo Giudice, aCinecittà est.
Nel 2020 l’iter amministrativo sembrava procedere spedito con l’avvio dellaconferenza dei servizi e la stesura del progetto definitivo in corso. Nell'anno successivo con il cambio dell'amministrazione tutto è stato bloccato: solo a settembre del 2023, in occasione dellasettimana europea della mobilità, il presidente del VII municipio FrancescoLaddaga era intervenuto spiegando che i motivi dei ritardi erano da imputare a delle criticità in via di risoluzione e che a breve sarebbe stato completatoil progetto esecutivo. Tuttavia, a oggi il progetto esecutivo è stato redattosolo per il lotto che va da Anagnina a via Petrocelli.
Attualmente presso l'uscita del GRA in zona Anagnina sono effettivamente in corso dei lavori nelle aree a verde dove dovrebbe sorgere il ponte, ma non si capisce se questi siano collegati o siano altre opere di manutenzione ordinaria a cura di ANAS.
La vicenda di questo ponte è solo l’ultimo triste capitoloin cui un’opera di mobilità dolce resta impantanata nelle lungaggini dellaburocrazia nostrana. L’auspicio è che la vicenda possa concludersi con larealizzazione dell'infrastruttura ricucendo territori oggi divisi dal Grande RaccordoAnulare.