Sharing: crolla l’uso dei monopattini elettrici nelle città
Per effetto delle nuove norme si sta riscontrando una nettadiminuzione degli spostamenti.
Sempre meno monopattini circolano per le città d’Italia. Acertificarlo è l’Assosharing, l’associazione nazionale degli operatori dimobilità condivisa, che in un’intemerata contro il ministro Salvini ha rappresentatoil crollo dei noleggi nelle metropoli.
In appena un mese i noleggi sono calati del 30%: un problemaper le aziende, che ora rischiano di tagliare posti di lavoro. E anche unaopportunità mancata per la mobilità, visto che il traffico nelle grandi città ècongestionato oltre ogni limite.
Ha dichiarato Andrea Giaretta, vicepresidente di Assosharingin un’intervista su Avvenire.
La verità è che dal 2021 gli incidenti mortali inmonopattino si sono ridotti a zero, e anche gli incidenti in generale sonoscesi al minimo: 0,58 ogni 100 mila chilometri percorsi. Quindi i rischi stannoaltrove. L’unica conseguenza del nuovo codice, ispirato da un mix di propagandae giustizialismo, è che gli utenti sono confusi e smettono di usare il mezzo.
Ad alimentare il fuggi fuggi sono le regole del nuovo Codice della Strada, ritenuteassurde da parte degli operatori del settore. Il nuovo codice, ad esempio,prevede che chiunque usi un monopattino elettrico lo assicuri come un veicolo, ma per i mezzi in sharing l'assicurazione è già prevista da anni.
Non convince neanche l’obbligatorietàdel casco, che coinvolgerà sia i mezzi elettrici, sia quelli a spinta.
La crisi del settore rischia di avere drammaticheconseguenze sul fronte dell’occupazione: tradotto in numeri si rischia unaperdita secca di 1.200 posti di lavoro, oltre alla mancata creazione di ulteriori3.000 occupati preventivati per i prossimi anni.