Metro D: il Campidoglio discute il nuovo tracciato

Dopo anni di rinunce, la linea D torna con nuove vesti estazioni, alcune delle quali ancora in discussione.

20 gennaio 2025 11:00
Metro D: il Campidoglio discute il nuovo tracciato -
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30 stazioni per 30 km di tracciato anziché 20 km e 22 stazioni,questi sono i numeri rivisti e aggiornati della quarta linea metropolitana diRoma, anticipati da Il Messaggero di oggi.

Il tracciato che Roma Metropolitane ha portato all’attenzionedel Campidoglio, dopo una lunga revisione del progetto preliminare, ha mutatoparzialmente i caratteri della linea gialla dell’underground romano.

Restano le scelte e gli obiettivi originari, ovvero unalinea da nord est a sud passando per il Centro Storico, parzialmente parallelaalla linea B e in accordo con le previsioni del Piano Regolatore Generale del2008, ma con alcune varianti.

Metro D: il Campidoglio discute il nuovo tracciato
Metro D: il Campidoglio discute il nuovo tracciato
La nuova Metro D - Elaborazione Il Messaggero

Partendo da nord il capolinea è stato attestato su viaNomentana all’altezza del GRA, secondo quanto già immaginato nel PRG, per poiproseguire con le fermate già note nell’area di Monte Sacro: Ojetti, Talenti,Adriatico e Jonio, saltando la fermata originariamente prevista a largoPugliese.

Dopo Jonio alcune variazioni sono state fatte per collegarela metropolitana alla fermata Val D’Ala della FL2, un domani snodo fondamentaledei treni diretti sull’arco nord dell’Anello Ferroviario, per poi proseguire suvilla Chigi e viale Nemorense, dove è prevista la fine della prima trattafunzionale: in questo modo la linea D sarà connessa al primo deposito nord chesfrutterà, come da progetto originale, le aree inutilizzate di RomaSmistamento.

Proseguendo verso il Centro Storico, lo scambio con la lineaA avverrà a piazza Barberini e non più a Spagna, come originariamente previsto,a causa delle notevoli difficoltà tecniche legate alla configurazione dellastazione esistente della linea A e alla presenza di una falda acquifera. Da Barberinila D tirerà dritto fino a piazza Venezia, evitando la fermata a S. Silvestroper la presenza del tempio del Sol Invictus che complicherebbe tempi e costi direalizzazione.

Da Venezia la metro proseguirà fino alla stazione Trasteveresotto l’omonimo viale, quindi su viale Marconi con la fermata a piazza EnricoFermi, dove terminano anche le certezze del Campidoglio.

Da questo punto in poi la linea D originaria proseguiva sottopassandoil Tevere ben due volte, con una fermata intermedia nell’ansa fluviale dellafacoltà d’ingegneria dell’università Roma Tre, quindi alla Magliana Nuova perpoi arrivare a EUR Magliana e piazzale dell’Agricoltura.

Secondo le nuove previsioni presentate da Roma Metropolitanela linea D effettuerà un solo passaggio sotto il Tevere, curvando prima sotto viaPortuense, con le fermate a Vigna Pia, l’ospedale Forlanini, i Colli Portuensi(via Morelli) e largo La Loggia, per poi intercettare la FL1 a Villa Bonelli.Da qui poi il percorso torna analogo all’originale alla Magliana Nuova, EURMagliana e piazzale dell’Agricoltura, ma non solo.

Per la necessità di avere un secondo deposito, la lineadovrebbe fin da subito proseguire al Tintoretto, via di Grotta Perfetta, vialeCalderon de la Barca, viale della Fotografia e via di Vigna Murata (altezza exDazio) dove sarebbe realizzato il deposito e il grande parcheggio scambiatoresud al limitare del confine del parco regionale dell’Appia Antica.

Dal nostro punto di vista la rinuncia di una diramazione asud-ovest verso Corviale, solo parzialmente compensata dal cambio di tracciato traFermi e Magliana Nuova, rischia di essere un’occasione persa per riqualificare leperiferie dimenticate di Roma.

C’è tuttavia da dire che questa seconda parte del progetto,da Fermi a Vigna Murata, è attualmente ancora in fase di studio da parte deitecnici di Roma Metropolitane e potrebbe ancora subire dei cambiamenti ditracciato.

La stima del costo stimato per questo nuovo grande progettoè di 9 miliardi, comprensivo dei treni a guida automatica da 70 metri necessariper il servizio. I finanziamenti potrebbero arrivare mediante un mutuo contratto presso la Banca Europea degli Investimenti.


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