Tramvia Termini-Tor Vergata: si chiude la seconda conferenza dei servizi

Ottenuto l’ok sul tracciato in via Giolitti, ma si aprono lecontestazioni dell’università Tor Vergata.

22 novembre 2024 07:00
Tramvia Termini-Tor Vergata: si chiude la seconda conferenza dei servizi -
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Tramvia Termini-Tor Vergata: si chiude la seconda conferenza dei servizi
Tramvia Termini-Tor Vergata: si chiude la seconda conferenza dei servizi
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Prosegue, tra fatiche e non poche difficoltà, il PAUR (Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale) che consentirà di realizzare lanuova tramvia Termini-Tor Vergata, già metro G del PUMS di Roma Capitale.

Rispetto alla prima conferenza dei servizi, dove il temaprincipalmente sollevato era stato da parte di Grandi Stazioni in merito allasicurezza antincendio di Roma Termini, i problemi sembrano essere stati superati a seguito del tavolotecnico tenutosi il 27 settembre scorso presso la Prefettura alla presenza del comandodei Vigili del Fuoco. Secondo gli esiti emersi, infatti, la realizzazionedell’opera non richiede valutazione di compatibilità del piano di emergenza di stazione,poiché impatta esclusivamente sulle procedure di intervento degli enti disoccorso in caso di eventi di protezione civile o di altra natura e nondetermina variazioni dell’assetto del complesso immobiliare della stazione.

Sul versante di via Giolitti resta da sciogliere solo iltema degli stalli di parcheggio riservati alla Polfer, che dovrebbe esserefacilmente risolto con un riposizionamento degli stessi in aree limitrofe.

Anche per quanto riguarda il deposito di Centocelle est, sulquale pesava l’incognita del vincolo da parte del Ministero ai Beni Culturali,le acque sembrano essersi schiarite.

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Il decreto monumentale ha vincolato la sottostazioneelettrica, l’ex stazione di Centocelle, la guardiania e i fabbricati a spina alcentro del piazzale ovest del deposito, consentendo ai tecnici di riprogettareil layout del deposito senza particolari conseguenze: il numero di stalli adisposizione dei tram è calato da 35 a 31, ma considerando la vicina strutturadi Centocelle Ovest e il deposito del Centro Carni di prossima realizzazione, non ci sarannoparticolari soggezioni all’esercizio della linea.

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A pesare, in questa seconda seduta della Conferenza dei Servizi, è stato il parere critico dell’università di Tor Vergata, che ha trasmessosolo il 7 novembre le proprie osservazioni. Risultano, a detta dell’università,particolarmente critiche:

  • l’attraversamento a raso della tranvia su viale dellaSorbona, che non consente il transito veicolare in regime di deflusso ininterrottosu quella che è la principale via di accesso all’università e al pronto soccorsodel Policlinico Tor Vergata;
  • il passaggio in affiancamento della tranvia su via Columbiacomporta un restringimento della piattaforma stradale che altera lefunzionalità e le prestazioni della viabilità esistente con ricadute negativesia sul traffico privato che sul trasporto pubblico di superficie su gomma, aggravandole già attuali criticità di accesso al comparto universitario;
  • la sistemazione prevista dell’intersezione tra via Columbiae via Cambridge non consente di preservare tutte le attuali manovre di svoltaper l’accesso alla macroarea di Lettere e Filosofia, alla facoltà di Economia eal polo museale;
  • il passaggio della tramvia su via Cambridge in sedepromiscua non garantisce gli attuali livelli di servizio e sicurezza per iltraffico privato e per il trasporto pubblico;
  • la tranvia genera interferenze/sovrapposizioni con gliedifici e le opere esistenti, nonché con quelle in fase di realizzazione e inprogrammazione;
  • il passaggio della tranvia in prossimità degli edificiuniversitari, didattici e laboratori, nell’attuale configurazione di progetto,potrebbe comportare emissioni acustiche e vibrazioni tali da comprometterel’ordinario svolgimento delle attività universitarie;
  • il passaggio della tranvia nel tratto finale che conduce alcapolinea (fermata denominata “Policlinico di Tor Vergata”) interferisce con ilcostruendo nuovo Polo Didattico di Ateneo;
  • l’attraversamento semaforizzato della tramvia nei pressi delcapolinea (fermata denominata “Policlinico di Tor Vergata”) interferisce conl’intersezione a rotatoria esistente tra via Cambridge, via Gismondi e vialeHeidelberg, in contrasto con la normativa vigente;
  • la fermata “Policlinico di Tor Vergata” è ben distantedall’ingresso dello stesso (circa 900m) e la denominazione è quantomenoforviante in quanto non è funzionale al Policlinico.

Osservazioni, quelle presentate dall’università di TorVergata, che ci appaiono piuttosto strumentali. Che l’università non fosse del tutto favorevole al tram era cosa risaputa già da tempo, visto che l’istituzione siera già resa fautrice in passato del maggiore cambio di tracciato della lineain sede di progetto preliminare: l’aver certificato in sede di PAUR che il tramnon sarebbe compatibile con le lezioni universitarie perché “fa rumore” è statasolo l’ennesima riconferma di questa sottaciuta avversione alla linea.

Bisognerà pertanto confidare nella pazienza e nelle capacitàdegli ingegneri di Roma Servizi per la Mobilità, che finora sono riusciti asmarcare abilmente le criticità e gli ostacoli che si sono presentati nel corso del lungo iter progettuale e autorizzativo.

La conferenza dei servizi si aggiornerà il 18 dicembre prossimoper la terza e ultima seduta, che sarà determinante per il futuro del tram. Solose il PAUR avrà esito positivo si potrà procedere con la gara d’appalto e lacostruzione della tramvia.


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