Filobus a Roma: come ottimizzare la rete esistente

I mezzi delle tre linee in servizio percorrono migliaia dichilometri a vuoto, con enormi sprechi.

30 ottobre 2024 07:00
Filobus a Roma: come ottimizzare la rete esistente -
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Attualmente la rete filoviaria di Roma consta di sole trelinee per una rete complessiva di 17,2 km, di cui 11,7 km insistenti sull’assedella Nomentana (10 km con bifilare Labia-Porta Pia e 1,7 senza bifilare trattaPorta Pia-Termini) e 5,5 km dell’asse di via Laurentina, quasi interamenteelettrificato a meno dei capolinea di Laurentina e la rotatoria di via Brunetti.La flotta è costituita da circa 15/20 Solaris Trollino bimodali a batteria del 2004(originariamente i mezzi erano 30, ma negli anni oltre un terzo è stato dismesso) e 45 BredaMenariniBus bimodali a gasolio del 2009, tutti da 18metri. Ciascun asse è dotato della propria rimessa:

  • Montesacro, a servizio della Nomentana, che ospita i SolarisTrollino;
  • Tor Pagnotta, a servizio della Laurentina, che ospita i BredaMenarinibusAvancity+.

I servizi filoviari sono costituiti dagli assi delle linee74 e 90, con la linea 60 del nomentano occasionalmente affiancata dai bimodalia gasolio. Nel 2021 una parte dei Solaris Trollino ha subito il cambio delle batterie di trazione e una revisione generale, che ha permesso di estenderne la vitaoperativa, mentre i Breda sono coperti da un contratto di manutenzione quinquennale in full service che scadrà nel 2027.

Al di là della scelta, se mantenere o meno questa tecnologia a Roma,è necessario rivoluzionare il processo di gestione delle linee e dei veicoli,per consentire ad Atac – e alla collettività – di ammortizzare gli attualienormi costi di gestione.

La più grande perdita dell’attuale sistema filoviario èdovuta all’utilizzo improprio delle vetture Breda, che costituiscono anche lamaggior parte della flotta. I filobus, infatti, devono uscire ogni giorno dallarimessa di Tor Pagnotta per percorrere decine di chilometri a vuoto sulla Colomboe raggiungere i capolinea di Venezia (60) e Termini (90). Uno spreco ancormaggiore se si considera che questi mezzi consumano, fogli tecnici alla mano, 1litro di gasolio per chilometro percorso: la trazione diesel, infatti, erastata pensata per brevi tratte senza bifilare e non per decine di chilometri epertanto non è molto ottimizzata. Purtroppo il nuovo contratto di manutenzionein full-service è stato localizzato a Tor Pagnotta, vincolando i filobus aquesta rimessa.

Dall’altro canto il 60 e il 90 non possono fare a meno deiBreda, in quanto i Solaris possono circolare solo sul 90 (sul 60 il tratto abatteria sarebbe troppo lungo) e comunque in un numero insufficiente a coperturadi tutto il servizio previsto.

LA PROPOSTA

L’unica soluzione percorribile nel breve periodo è rappresentatadal cambio della rimessa di assegnazione dei Breda e dei Solaris.

Per ciò che concerne i Breda a Montesacro, sarebbenecessario ri-localizzare l’attuale contratto di manutenzione in full-servicenella nuova rimessa. Dall’altro canto, non essendo Montesacro dotata dellapompa di gasolio necessaria al rifornimento, i filobus Breda potrebberorifornirsi sfruttando il deposito di Grottarossa: anche in questo caso sipercorrerebbero dei chilometri a vuoto, ma in misura decisamente più contenutarispetto all’attuale configurazione del servizio.

Per quanto riguarda i Solaris a Tor Pagnotta, le batteriedei veicoli vedrebbero allungata la propria vita utile, essendo il 74elettrificato il 95%. Con una minore usura delle batterie, conseguentemente, ifilobus avrebbero una maggiore durata nel tempo.

Lo scambio non potrà essere totale, visto che i 45 Breda non possono entrare nella rimessa di Montesacro da 30 veicoli, ma il consumo legato ai chilometri diesel percorsi per effettuare manutenzione a Roma nord sarebbe decisamente minore rispetto allo status quo.

Ci sarà poi da riflettere sul destino del filobus a Roma, lecui prospettive di espansione sono state ampiamente disattese, anche inrelazione al progetto di elettrificazione della flotta autobus.

L’approfondimento sui filobus sarà disponibile da domani 31 ottobre: “Filobus a Roma: un sistema da rilanciare o dismettere definitivamente”, prendi nota!


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