Arrivano nuovi autobus, ma senza preferenziali: cosa prevede il PUMS?
A Roma si stanno rinnovando le flotte, ma mancano leinfrastrutture per velocizzare la rete di superficie.
Il massiccio rinnovo della flotta Atac e dei nuovi gestoridella rete periferica porterà, entro la fine del 2026 a distribuire più di1.000 autobus euro 6, ibridi ed elettrici che abbatteranno l’età media da 12 a menodi 5 anni.
E se da una parte il servizio ne beneficerà in termini di affidabilitàe comfort, dall’altra la velocità commerciale e i tempi di percorrenza nonpotranno migliorare senza l’istituzione di nuove corsie preferenziali.
A tal proposito abbiamo voluto comprendere, a quasi un anno dall’inaugurazione dell’ultima corsia su via Portuense, di quali e quante preferenzialidispone Roma e cosa è previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).
LA DOTAZIONE ATTUALE
Stando ai dati aggiornati dal 2022 del portale Roma Statistica,i bus e i filobus viaggiano ad una velocità media di 15,9 km/h (dato 2021) incostante diminuzione
Questo dato trova conforto nelle considerazioni delparagrafo ,inerente la realizzazione corsie preferenziali/riservate e fluidificazione delTPL.
Attualmente la velocità commerciale sulla rete nelle ore dipunta varia da 25-30 km/h nelle zone più esterne a valori di circa 12-15 km/hall’interno dell’Anello ferroviario.
Complessivamente Roma dispone (al 2022) di
La rete è parzialmentepresidiata h24/7 da telecamere in grado di constatare l’eventuale invasione dellecorsie ed elevare automaticamente le sanzioni ai proprietari dei veicoli: sul portale dell'agenzia Roma Servizi per la Mobilità è presente un censimento.
LE PREVISIONI DEL PUMS
L’incremento delle corsie preferenziali è essenziale perrecuperare l’efficienza del servizio, riducendo allo stesso tempo il numero diautobus impegnati. L’obiettivo ambizioso del piano è quello di incrementarefino al 40% la dotazione di corsie preferenziali, anche mediante soluzioniinnovative.
Alcune delle nuove corsie preferenziali potranno essereanche monodirezionali e/o attuate solo nelle fasce orarie di punta deltraffico, destinando le stesse ad altre funzioni nei restanti periodi come, adesempio, la sosta per il carico e scarico delle merci. Altre corsie riservateavranno un carattere di prossimità e saranno realizzate su tratte molto brevi,in avvicinamento agli incroci, e consentiranno agli autobus di non incolonnarsicon le automobili.
Complessivamente lo scenario di piano del PUMS prevede larealizzazione di ulteriori 100 km circa di corsie aggiuntive a quelle esistentie a quelle che erano in fase di completamento al momento della stesura delpiano.
Consultando le tavole 3, 4 e 5 di piano emergono i tracciatidei futuri “corridoi della mobilità”:
- M2-29 Tangenziale Nord Ponte Mammolo-Fidene-Ospedale S.Andrea;
- M2-30 Corridoio Trastevere-Portuense-Corviale;
- M2-31Corridoio Colombo-Casal Palocco/Castel Porziano-Ostia;
- M2-31 Corridoio Colombo-Casal Palocco/Castel Porziano-Ostia;
- M2-32 Corridoio Casal Palocco/Castel Porziano-AciliaSud-Dragona-Fiumicino Aeroporto;
- M2-33 Collegamento Fiera di Roma-Parco Leonardo-FiumicinoCittà-Nuovo Porto Commerciale.
Parallelamente il PUMS richiede la realizzazione di unsistema di priorità semaforica, mediante la centralizzazione degli impianti semaforiciche saranno gestiti mediante una UTC (Urban Traffic Control). L’UTC avrà ilcompito di integrare i dati di traffico privato con quelli AVM sulla posizionedei veicoli del trasporto pubblico, fornendo la migliore gestione possibiledelle intersezioni in favore del trasporto pubblico.
Un disegno certamente ambizioso, che tuttavia necessita difinanziamenti locali, regionali e statali affinché Roma possa avere untrasporto di superficie rapido, efficace e puntuale.
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