Metro C: l’Assemblea Capitolina approva la mozione per una stazione a S. Pantaleo

Passa la mozione a prima firma di Francesco Carpano. Lastazione Chiesa Nuova dovrebbe traslare a S. Pantaleo.

31 maggio 2024 12:00
Metro C: l’Assemblea Capitolina approva la mozione per una stazione a S. Pantaleo -
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È stata approvata nella giornata di ieri una mozione cheimpegna l’Assemblea Capitolina a spostare la fermata di Chiesa Nuova a piazzaSan Pantaleo, di fronte all’omonima chiesa e in prossimità di piazza Navona.

Ildocumento, a prima firma di Francesco Carpano (Azione), è stato sottoscrittoall’unanimità dai consiglieri dell’Assemblea e formula un indirizzo benpreciso: ma perché spostare la fermata di Chiesa Nuova?

Raggiunto dai microfoni di Odissea Quotidiana, Carpano haspiegato che l’operazione è fondamentale per aumentare la copertura e l’efficaciadi metro C:

Le metropolitane, come gli altri mezzi di trasporto, segnanola direzione dello sviluppo urbanistico e la qualità dell’abitare. Vannopensate bene perciò. Non si possono semplicemente cancellare delle fermate,come quella di Argentina, e pensare che l’obiettivo si consegua lo stesso,perché molto dipende da come le infrastrutture vengono modulate, costruite epensate.

Con queste ragioni Carpano ha motivato lo spostamento dell’unicafermata prevista all’interno dell’Ansa Barocca da Chiesa Nuova a San Pantaleo, dove si incrociano anche le numerose linee bus che proseguono su corso Rinascimento.Una posizione più baricentrica, dunque, e vantaggiosa per incrementare l’attrattivitàdella linea.

Rispetto a questa prospettiva, certamente suggestiva, cisiamo chiesti – e abbiamo chiesto a Carpano – se questa mozione non rischia diessere controproducente.

I finanziamenti ricevuti dal Governo sono stati dimensionatiin base al progetto che prevedeva la stazione di Chiesa Nuova: non si rischiacon questo spostamento della fermata di allungare i tempi e i costi direalizzazione?

No, per due ordini di motivi: uno tecnico e uno politico. Quello tecnico è legato all’attuale Contraente Generale. Roma Metropolitane ha ricevuto, infatti, un parere dall’ANAC rispetto alla possibilità di poter affidare i lavori della tratta T1 (Clodio/Mazzini-Farnesina ndr) allo stesso Contraente Generale, senza dover rifare una gara. Il parere è positivo. Visto questo nulla osta, è necessario adeguare il progetto della T2 (Venezia-Clodio/Mazzini ndr) a quello della T1, rendendo Clodio/Mazzini stazione passante e non più terminale e rivedendo alcuni aspetti del progetto della T2 come i pozzi: ciò ci lascia una finestra di opportunità per spostare la stazione senza rallentare l’iter progettuale.

Il secondo, politico, riguarda la resa dell’investimento: noi spenderemo su quest’opera 7 miliardi di euro e aspetteremo per diversi anni prima di poterne fruire. Non possiamo non avere perciò, alla fine di questo sforzo, una stazione non pienamente attrattiva che non passi per i poli principali del Centro Storico. È chiaro che se noi dovessimo fare sia S. Pantaleo, sia Chiesa Nuova servirebbero almeno 200 milioni in più: noi stiamo chiedendo lo spostamento di una fermata che può essere ricompresa all’interno del perimetro dei tempi e dei finanziamenti disponibili.

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