Atac: riavviata la gara per la demolizione dei treni

Quel brutto vizio della fiamma ossidrica. Con bando di gara 107/2023 Atac ha riavviato la procedura di demolizione dei treni dismessi, tra cui figura

01 dicembre 2023 07:00
Atac: riavviata la gara per la demolizione dei treni -
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Con bando di gara 107/2023 Atac ha riavviato la procedura di demolizione dei trenidismessi, in vista dell'arrivo dei nuovi convogli.

La procedura per la demolizione prevede la rottamazione di 69treni, di cui 64 con obbligo di rottamazione (3 MR500, 61 MA100) e 5 rottamatia perdere (4 MR600 e 1 MR300). La gara si è resa necessaria a causa delleinadempienze della CoFerMet, aggiudicataria del precedente bando, che non hamai ritirato molti dei treni che aveva promesso di smaltire. Con i 30 nuovi convogliin arrivo sulle linee A e B e i 20 sulla Roma-Lido si è reso urgente, partanto, eliminare le carcassedei convogli non più atte al servizio, che già oggi intralciano le manovre deitreni esistenti.

Nel bando, tuttavia, è finita erroneamente anche l’ultimaMR300 appartenuta alla metro B e alla Roma-Lido.

Questa tipologia di materiale rotabile rappresenta, insiemealle MR100 e 200 fortunatamente già vincolate come bene di archeologia industriale,l’ultima testimonianza della fine ingegneria elettroferroviaria del nostro Paese:costruite negli anni ’70, le MR300 furono costruiti dal Tecnomasio Italiano BrownBoveri, in collaborazione con le officine Stanga di Padova e la CompagniaGenerale di Elettricità.

Da fonti vicine al Campidoglio, siamo venuti a sapere che l'amministrazione capitolina avrebbe già richiesto lo storno della MR311 dal bando di demolizione.

Appare, però, incomprensibile la scelta di demolire tutte le MA100, altra testimonianza materiale delle capacità della Breda, dell’Ansaldo, della Ercole Marelli e del Tecnomasio Italiano Brown Boveri.

Chiediamo pertanto, e ci mobiliteremo, che l’AssembleaCapitolina e l’Assessore alla Mobilità Patanè si attivino per salvaguardare almeno 1 unità di trazione MA100 (composta, dunque da 2 vetture), ai fini di garantire l’esistenza di una flottaeffettivamente storica. Solo così il progetto della Fondazione Storica Atac,vociferata in questi anni dall’assessore ai trasporti, potrà avere senso d’esistere.

L’ingombro di soli due convogli, che si aggiungerebbe ai duetreni MR100 e 200 già salvati, non comporterebbe per Atac particolari problemidi intralcio alle manutenzioni sui treni in servizio e di prossima fornitura.

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