La Termini-Centocelle sta scomparendo

A certificare il crollo del servizio è la stessa Atac neirapporti mensili sulla produzione erogata. Da più di un anno e mezzo saltasistematicamente una corsa su quattro.

08 novembre 2023 07:00
La Termini-Centocelle sta scomparendo -
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Sempre meno corse e servizio ridotto di un quarto: acertificare il crollo della Termini-Centocelle (ex Roma-Giardinetti) è lastessa Atac, che recentemente ha pubblicato i rapportimensili del 2023 obbligatori ai sensi del contratto di servizio stipulatocon la Regione Lazio.


A differenza delle “sorelle” Roma-Lido e Roma-CivitaCastellana-Viterbo il trenino giallo della Casilina, infatti, continua adessere gestito da Atac per effetto del comma 3 dell’art. 103 della LR14/2021, che ne ha trasferito la proprietà al Comune di Roma imponendo contestualmentealla Regione di continuare a gestire le attività tecnico-amministrativenecessarie per evitare l’interruzione del pubblico servizio.

A partire da maggio dell’anno scorso, tuttavia, il servizio deltrenino della Casilina ha conosciuto un vero e proprio crollo, passando da unamedia di 34,5mila treni-km mensili del periodo gennaio 2021-maggio 2022 a 26,2 delsuccessivo periodo giugno 2022-agosto 2023. Ne è conseguita anche una notevolediminuzione del servizio richiesto dalla Regione che, moderando la quota ditreni-km prevista, ha tarato di fatto l’offerta di trasporto sulle basi delleeffettive capacità produttive della municipalizzata e non sulle necessità deicittadini.

Tradotto in numeri, nell’ultimo anno e mezzo il servizio prodottodalla Termini-Centocelle è stato inferiore del 24%, con un programma diesercizio ridotto del 17% rispetto al periodo precedente.

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Una vera e propria debacle del treninogiallo spiegata, raccontano voci di corridoio di Atac, dalla fuga dimacchinisti, manutentori e capistazione che non vedono speranze lavorative suuna linea sostanzialmente “morente”. Come noto, infatti, la linea è in attesadi essere trasformata in tramvia veloce secondo il progetto “Metro G” previstonel PUMS e approvato dal DM235/2020.

Questo orizzonte temporale ridotto, con la gara di trasformazionein tram che dovrebbe essere bandita da Invitalia il prossimo anno, lasospensione del servizio a partire dal 2024 e la conseguente fuga di personale,starebbe erodendo sempre di più la capacità di produrre servizio sulla linea.

Di contro il recente potenziamento del 105 grazie allasoppressione della linea 50 risulta essere insufficiente, in quanto il buscorrendo in sede promiscua non riesce ad avere le medesime performance del vecchio– ma efficiente – trenino giallo.

 

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