Atac: una proposta per scongiurare l’aumento dei biglietti

L’incremento del costo del biglietto sembra ormai un termine inevitabile: attualmente la Regione Lazio ha stanziato 27 €mln per rimandare la scadenza

13 ottobre 2023 07:30
Atac: una proposta per scongiurare l’aumento dei biglietti -
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L’incremento del costo del biglietto sembra ormai un termineinevitabile: attualmente la Regione Lazio ha stanziato 27 €mln per rimandare lascadenza al 2024, ma i fondi non sono strutturali. La nostra proposta permitigare l’impatto.

Il costo del Metrebus aumenterà: non è una questione di se,ma di quando. E per salvare i conti dell’Atac e le tasche dei cittadinipotrebbe essere utile un titolo di viaggio valido solo sulla rete romana.

La municipalizzata capitolina, infatti, attualmentespartisce gli incassi derivanti dal sistema tariffario regionale Metrebussecondo le quote definite dalla DGR 875/2014, aggiornate con verbale di intesastipulato il 21 dicembre 2021.

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Rispetto a un anno fa, Atac haceduto dal 1° luglio 2022 il 3,53% delle quote dei BIT, il 2,90% delle quote deglialtri titoli Metrebus Roma e il 3% delle quote dei Metrebus Lazio a Cotral peraver assunto l’esercizio della Roma-Lido e della Roma-CivitaCastellana-Viterbo.

Di fatto, quindi, il cittadino che acquista un BIT e simuove esclusivamente dentro il Comune di Roma usando i mezzi Atac, “paga” unaquota sommersa del 18% del biglietto anche a Cotral e Trenitalia. Una componentedi trasporto che il più delle volte non è utilizzata dai cittadini e,soprattutto, dai turisti e che garantisce quindi a Cotral e Trenitalia unflusso di cassa senza alcun contributo concreto alla mobilità delle persone.

Dall’altra parte, Cotral e Trenitalia sono già autorizzateda anni a rilasciare dei titoli di viaggio “proprietari”, validi solo sullereti di competenza e che vengono incassati al 100%.


In tale contesto Atac risulta fortemente penalizzata,trovandosi costretta a rinunciare strutturalmente a una buona parte degliincassi che le spetterebbero al 100%, ovvero quella dei cittadini e dei turistiche si muovono esclusivamente su Roma con i mezzi capitolini. Parallelamente losvantaggio si ripercuote sull’utente che viaggia usando solo Atac e che siritrova a “pagare” un 18% di trasporto che non utilizza, ovvero l’offerta urbanadi Cotral e Trenitalia.

In un’ottica, dunque, di una maggiore equità economica neiconfronti dei pendolari e di Atac, Odissea Quotidiana propone l’introduzione del“Biglietto Urbano Roma” (BUR), valido solo sulle reti Atac e Roma TPL.

Tale serie di biglietti (e relativi abbonamenti) dovrebberoassumere, previa analisi sulla sostenibilità economica, il prezzo del 2023 deititoli di viaggio Metrebus Roma, che aumenteranno il prossimo anno. Sicreerebbe così un BUR a 1,50€ valido solo sui mezzi Atac e Roma TPL e un BIT MetrebusRoma da 2,00€ valido per la fascia urbana anche su Cotral e Trenitalia. L’introduzionedi tale regime tariffario potrebbe prevedere anche opzioni più economiche “oneway”, ossia un biglietto valido per una sola corsa su una singola linea dalcosto di 1,00€.

Tale pacchetto di misure consentirebbe da una parte di mitigarel’aumento generalizzato dei costi del Metrebus, consentendo di far pagare aicittadini romani solo i mezzi effettivamente utilizzati, salvaguardandoparallelamente i conti di Atac con dei biglietti di competenza al 100% dellamunicipalizzata romana da non “spartire” con Cotral e Trenitalia.

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