Il Manifesto per i tram di Roma

Odissea Quotidiana ha voluto promuovere un manifesto condiviso dalle Associazioni

28 agosto 2023 09:00
Il Manifesto per i tram di Roma -
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A seguito della insistente campagna contro i tram attuali e futuri di Roma, Odissea Quotidiana ha voluto promuovere un manifesto condiviso dalle Associazioni e dai gruppi di cittadini che a vario titolo si occupano della mobilità nella Capitale.

Di seguito il testo del Manifesto delle Associazioni per i tram di Roma:

La città di Roma sconta una grave carenza diinfrastrutture per la mobilità che va colmata il più rapidamente possibileper migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini e l’esperienza deitanti turisti che giungono ogni anno.

Gli studi svolti negli ultimi anni – a iniziare dal PianoUrbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) – mostrano con evidenza quanto sianecessario affiancare allo sviluppo della rete metropolitana un mezzo ditrasporto che si ponga ad un livello intermedio tra i bus, flessibili ma pococapienti e performanti, e le metropolitane, onerose, molto capienti ma confermate più distanziate.

Il tram assolve efficacemente a questa funzione,andando ad aumentare la qualitàdell’offerta della rete su ferro della Capitale, creando maggiori interconnessioni tra i nodi discambio e permettendo al contempo di ripensare gli assi viari attraversati– sia in centro che in periferia – riqualificandoli attraverso la ridistribuzione dello spazio pubblico dalleauto alle persone: spazi verdi, spazi per incontrarsi, per vivere insieme e insicurezza una città piacevole e accogliente.

I nuovi itinerari tramviari garantiranno servizi rapidi, grazie alla prioritàsemaforica e all’efficacia della trazione elettrica su ferro, più capienti dei bus, più efficienti e confortevoli, come giàavviene nei migliori esempi europei e non solo. Infatti, dal 1990 ad oggi sonostati realizzati nel mondo quasi 5mila km di nuovi impianti tramviari,di cui 900 km in 30 città francesi, con passaggio in centri storici antichisovente dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Le vibrazioniindotte dal passaggio dei nuovi tram saranno minori di quelle prodotte daltraffico su gomma (auto private, traffico commerciale, bus): nel miglioramentodel clima acustico-vibrazionale indotto dalla riduzione della circolazioneveicolare lungo gli assi interessati, l’introduzione di tram di ultimagenerazione e la realizzazione di una sovrastruttura di posa dei binari isolatadal resto della pavimentazione stradale, grazie all’apposizione di lastre di materialeassorbente, garantirà una drastica riduzione tanto del rumore quanto dellevibrazioni.

In tema di rumore, vibrazioni e usura del mantostradale è inoltre doveroso ricordare che la sollecitazione esercitata dalpassaggio dei tram è distribuita efficacemente grazie alla mediazionedell’armamento, specie nel caso di rotaia ad appoggio continuo e piattaforma incalcestruzzo: per questo i moderni sistemi di armamento – il pacchettocostituito dalle rotaie e dallo strato di fondazione - consentonol’azzeramento delle vibrazioni rispetto agli edifici e ai monumenti adiacential tracciato della tramvia.

Nel caso dell’autobus, senza tale mediazione, il pesoè scaricato in corrispondenza delle impronte degli pneumatici, quindi in puntispecifici, senza distribuzione: questo origina strappi del manto stradale,fessurazioni e avvallamenti che al passaggio dei veicoli generano rumore evibrazioni sia a bordo che verso l’esterno.

Per quanto concerne il temuto stridio nelle curve piùstrette (ovvero con raggio inferiore ai 22 metri), nel passato un tipico rumoredelle tramvie, si ricorda che oggi si applicano efficaci dispositivi dicorrezione dell'attrito ruota-rotaia, che lo eliminano del tutto.

Chiediamo pertanto a gran voce all’Amministrazionecapitolina di proseguire rapidamente conla progettazione e la costruzione delle infrastrutture tramviarie previstedal PUMS, consentendo – parallelamente alla realizzazione delle nuovemetropolitane – un ampliamento in tempi rapidi della rete su ferro in città edil miglioramento della qualità dell’offerta del trasporto pubblico.

Riguardo la rete tramviaria già in esercizio, ènecessario proseguire nella riqualificazionedegli impianti attraverso il rinnovo dell’armamento con tecnologie piùmoderne, la protezione delle corsie riservate e l’estensione dell’asservimentosemaforico a tutta la rete per ottenere un aumento della regolarità e dellavelocità commerciale, il potenziamento degli impianti di alimentazioneelettrica per consentire una maggiore resilienza della rete, la riduzione delnumero di fermate – spesso troppo ravvicinate – e il miglioramento dell’accessibilitàdelle restanti.

È ora di dire basta a sterili polemichepretestuose!

Roma attende da troppo tempo di diventare unacittà migliore.


SOTTOSCRITTORI: (inordine alfabetico)



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