Stop allo Stadio, pendolari Roma-Lido chiedono potenziamento promesso

Stop allo Stadio, pendolari Roma-Lido chiedono potenziamento promesso


In seguito alla notizia dello stop definitivo da parte della AS Roma al progetto dello Stadio a Tor di Valle, i pendolari della Roma-Lido chiedono che Regione Lazio e Comune di Roma rispettino le promesse fatte in merito al potenziamento della ferrovia.




La scorsa settimana infatti il Campidoglio ha approvato una serie di interventi in vista della realizzazione dello Stadio, nell’ambito dell’Accordo con la Regione Lazio per il potenziamento della linea che collega Ostia con Roma San Paolo.

Roma-Lido, quale futuro per gli interventi di potenziamento promessi dopo lo stop al progetto dello Stadio

Odissea Quotidiana, il blog del Trasporto pubblico che si occupa dei disservizi di Atac e molto spesso del trenino Ostia Lido, sottolinea che la fine del progetto dello Stadio a Tor di Valle cambia ben poco: perché per garantire i diritti dei pendolari è necessario mettere in atto entro breve un vero potenziamento della linea.

“Gli interventi promessi per la Roma-Lido in vista della realizzazione dello Stadio non sarebbero comunque bastati. Non è sufficiente neanche il solo completamento delle stazioni di Acilia e Tor di Valle”, sottolinea ai nostri microfoni Andrea Castano, autore del blog Odissea Quotidiana.

“Miglioramenti alla linea non ce ne sono stati finora. Come utenti abbiamo il diritto di chiedere di avere un progetto chiaro. L’urgenza del completamento di Acilia Sud e Tor di Valle, un vero e proprio cantiere a cielo aperto dove la gente è costretta a passare tutti i giorni, è sotto gli occhi di tutti”, prosegue Castano.

“Lo Stadio a Tor di Valle era solo un tassello all’interno del progetto per il potenziamento della Roma-Lido. Perché ci sono altri 20 chilometri di ferrovia da gestire al meglio, e non certo come si sta facendo adesso”, continua l’autore di Odissea Quotidiana.

“Non cambia molto il fatto che lo Stadio di Tor di Valle non si faccia più, anzi: l’invito è quello di non pensare solo alla tratta Roma San Paolo – Tor di Valle, ma tutta a tutta la linea, fino al capolinea di Colombo, a Ostia”, conclude Castano.

Legambiente: “ora riqualificare l’area istituendo un nuovo parco fluviale”

Sullo stop alla realizzazione dello Stadio a Tor di Valle è intervenuta oggi Legambiente. “Finisce così una lunga stagione, durante la quale si è proposta una colata di cemento che speculava sulla passione sportiva di milioni di persone, oltre a consumare suolo, occupando una delle ultime aree di esondazione del Tevere”, commenta Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio.

“Ora più che mai sembra una follia immaginare la realizzazione di altri palazzi per ospitare uffici, e ora come non mai, non può che essere una sola la chiave di volta nel futuro dell’urbanistica, quella della rigenerazione del costruito per curare le enormi ferite, inferte dal cemento e dal consumo di suolo in tutta Roma. 

Nel frattempo l’area di Tor di Valle sia riqualificata attraverso l’istituzione di un nuovo, grande parco fluviale del Tevere”, conclude il presidente di Legambiente Lazio.

La posizione del WWF

Sulla annosa questione Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana ha dichiarato: “Tanto rumore per nulla, alimentato dalle numerose vicende di cronaca che hanno contrassegnato l’iter della proposta e dai continui quanto inutili ripensamenti per cercare di giustificare un’ondata di cemento in un luogo che meriterebbe ben altre sorti.

 L’ansa di Tor di Valle presenta oggi fattori di degrado forse ignorati anche in attesa delle ruspe immaginate come risolutrici. 

Tor di Valle deve godere di una riqualificazione che permetta ai cittadini di fruirne con le proprie famiglie, di riscoprire il Fiume come vero protagonista di un bellissimo scorcio della Città. 

E proprio il confronto con la Comunità – dai singoli cittadini alle associazioni che si sono battute per difendere Tor di Valle – potrebbe essere un buon inizio.”

da Canale10

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