Il FLOP annunciato delle linee “S” (SpostaAria)

Da lunedì 18 gennaio sono attive 14 linee speciali “S”, svolte da privati con circa 150 pullman Gran Turismo

05 febbraio 2021 10:00
Il FLOP annunciato delle linee “S” (SpostaAria) -
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Da lunedì 18 gennaio sono attive 14 linee speciali “S”, svolte da privati con circa 150 pullman Gran Turismo. Gli orari di esercizio sono limitati alle fasce orarie 7-10 di mattina (da lunedì a sabato), e nel pomeriggio 16-19 (da lunedì a venerdì), con una frequenza di passaggio di 7 minuti. Sono utilizzabili con i normali biglietti e abbonamenti ATAC

ASTRAL ha sottoscritto l’appalto con vari operatori grazie a fondi della Regione Lazio, mentre i percorsi sono stati stabiliti come supporto alla rete metropolitana, in collaborazione con l’Agenzia per la Mobilità e ATAC. 


Non sono bastati i precedenti clamorosi fallimenti del 2020 a far capire al Comune cosa non andasse nelle linee “S”.


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Il primo grande difetto della 3^ edizione delle linee SpostaAria è stato COMUNICATIVO: i percorsi sono stati resi noti solo all’ultimo ed in maniera approssimativa. 


Addirittura nel giorno di avvio Agenzia per la Mobilità si è ricordata solo alle 18:45 di farci un post su Twitter.


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Per i percorsi sono stati usati schemini fin troppo esemplificativi, da cui è impossibile capire dove sia esattamente la fermata.


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Ad esempio per 8 linee la fermata “Termini” è in realtà in Via Einaudi (freccia rossa sotto), impossibile da trovare senza essersi informati prima (d’istinto uno cercherebbe in Piazza dei Cinquecento), inoltre è abbastanza scomoda rispetto la stazione, dove arrivano/partono numerose linee ATAC molto più vicine (cerchio verde).


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Il secondo grande problema è la RICONOSCIBILITÀ: la quasi totalità dei pullman sembrano normalissimi mezzi da turismo, e la linea è indicata su un foglietto INVISIBILE a meno di non averlo fermo ad un metro dagli occhi. 


Solo i Flixbus sono riconoscibili (foto sotto), grazie a grandi display luminosi. 


Provate ad andare a Termini e vedervi passare numerosi mezzi di diversi privati (Trotta, Terrenzio, Corsi e Pampanelli, Bonanni, etc.) senza sapere se sono linee “S” e che numero di linea sono. 


E se non gli fate chiare indicazioni, di massima NON si fermano, abituati al fatto che non li prende nessuno.


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Il terzo grosso problema, che amplifica la diffidenza già indotta dai primi due, è il PERCORSO. Molte delle linee “S” ripercorrono lo stesso tragitto delle Metro. 


Un passeggero che da Anagnina deva andare a Termini, preferirà sempre i 21 minuti della Metro ai non-si-sa-quanti (ma sicuramente di più) su gomma. 


Se il pullman facesse più fermate intermedie il discorso potrebbe essere diverso (sul breve tragitto si risparmiano i tempi di entrata/uscita dalla stazione). 


Ma così non è.


Un vero peccato perché gli autisti molto gentili, i pullman sono puliti, climatizzati, confortevoli, e viaggiano più veloci di quanto si possa immaginare.


Una cosa che sfugge a chi progetta su carta, è che il trasporto pubblico NON è fatto solo di numeri, ma anche e soprattutto di PERSONE, con le loro abitudini e il loro desiderio di sapere con una certa certezza che arriveranno in tempo a destinazione.



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