Fase 2: su bus e metro la mascherina sarà obbligatoria

Le novità introdotte dal nuovo decreto del presidente Conte per quanto riguarda il trasporto pubblico: dal 4 maggio su autobus e metropolitane di tutta Italia, e quindi anche di Roma, i passeggeri dovranno utilizzare obbligatoriamente una mascherina. Inoltre i conducenti dei bus, per evitare affollamenti, potranno decidere di non effettuare alcune fermate





"I passeggeri dovranno indossare necessariamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca": così si legge nel testo del decreto firmato ieri sera dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in merito alle modalità della cosiddetta ‘fase 2' dell'emergenza coronavirus. 

Quella che era un'ipotesi per quanto riguarda i mezzi pubblici, diventerà realtà dal 4 maggio: su autobus e metropolitane di tutta Italia, e quindi anche di Roma, i passeggeri dovranno utilizzare obbligatoriamente una mascherina.

I conducenti potrebbero non effettuare alcune fermate


Come già anticipato nei giorni scorsi, sono confermate le nuove modalità di salita e discesa dei passeggeri dai mezzi pubblici: negli autobus e nei tram si salirà da una porta e si scenderà dall'altra porta, evitando contatti tra i passeggeri. 

Secondo quanto si legge sul decreto, inoltre, bisognerà "utilizzare idonei tempi di attesa al fine di evitare contatto tra chi scende e chi sale, anche eventualmente con un’apertura differenziata delle porte". 

Su bus e tram i servizi di trasporto pubblico locale dovranno "garantire un numero massimo di passeggeri, in modo da consentire il rispetto della distanza di un metro tra gli stessi, contrassegnando con marker i posti che non possono essere occupati". 

Novità importante: per evitare affollamento i conducenti potranno anche non effettuare alcune fermate. 

Su bus e metro, infine, saranno applicati marker sui sedili non utilizzabili in modo da far sedere ogni passeggero a debita distanza da un altro.

Atac, sperimentazione in corso


Ora spetterà ad Atac mettere in pratica tutte queste prescrizioni da parte del governo. L'azienda che gestisce il trasporto pubblico a Roma sta effettuando una sperimentazione in queste ore proprio per capire come gestire il rispetto del distanziamento sociale non solo a bordo dei mezzi pubblici, ma anche, ovviamente, all'interno delle stazioni. 

Per far questo, per esempio, nei giorni di sperimentazione addetti Atac hanno fatto entrare all'interno delle stazioni della metro 30 persone per volte ogni 3 minuti.





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