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Quali stazioni Metro chiuderanno nel 2020?

Quali stazioni Metro chiuderanno nel 2020?


Il totostazione impazza per la Capitale: dopo le chiusura di Baldo degli Ubaldi e Cornelia, tutti si chiedono quali stazioni Metro chiuderanno nel 2020? Voci parlano di Battistini, ma è impossibile, allora analizziamo la situazione


Nel 2019 sono scadute le revisioni delle scale mobili di diverse stazioni della Metro A:

  • Cipro: scale mobili e ascensori tuttora fermi da Maggio
  • Valle Aurelia: scale mobili rimaste ferme per 5 mesi (Maggio→ Ottobre), ascensori fermi da Maggio
  • Baldo degli Ubaldi: chiusa per quasi 3 mesi dal 18 ottobre al 10 gennaio
  • Cornelia: chiusa dal 30 dicembre
  • Battistini: scale mobili e ascensori fermi dal 30 dicembre.

Cosa accadrà nel 2020? Abbiamo recuperato l’elenco di tutte le scale mobili in gestione ad ATAC, con la data di rilascio del nulla osta tecnico, da cui si può risalire, con l’approssimazione di qualche giorno, alle scadenze degli interventi manutentivi principali, che sono: Revisione al  10° e 20° anno, e sostituzione totale al 30° anno.

Sulla Metro A ci sono alcuni impianti a cui scade la Revisione decennale. Nessuna di queste scadenze sembra preoccupante.


Passiamo alla Metro B dove la situazione è più seria e complessa. Ci sono infatti 22 scale mobili e 4 marciapiedi mobili arrivati al 30° anno, che vanno quindi sostituiti con nuovi.

La manutenzione STRAORDINARIA è di competenza del Comune di Roma, proprietario degli impianti. 

Tramite ATAC è stato stipulato un accordo quadro con la Ditta Schindler (unica ad aver presentato offerta, con un ribasso del 4,14% su un importo a base di gara di 11,4 Milioni€), ma per le scale mobili il 1° applicativo è limitato ai soli 9 impianti evidenziati in giallo nella tabella sotto.


Per Piramide e Tiburtina non risulta al momento alcun contratto applicativo. 

Sono stazioni con un’affluenza elevatissima intorno ai 6 Milioni di ingressi l’anno, ma NON chiuderanno perché scale e marciapiedi mobili coprono un dislivello di circa 5 metri, relativamente basso.

Bologna ha un’affluenza elevata, e 2 rampe di scale mobili suddivise in 2 tratte (si scende di un livello per andare verso Rebibbia/Jonio, e di due livelli per la direzione Laurentina). 

La sostituzione degli impianti avverrà al 50%. 

Resterebbe quindi una sola rampa in salita ed una sola in discesa. Difficile dirlo, ma c’è un lontano rischio che la stazione possa rimanere aperta solo in uscita (con le scale mobili funzionanti solo in salita). È ragionevolmente da escludere la chiusura.

Policlinico ha un’affluenza molto elevata ed una profondità di oltre 15 metri. Inizia ad esserci il concreto rischio di chiusura o che resti aperta solo in uscita. 

Se dovesse chiudere, sarebbe veramente incomprensibile il motivo per cui si sta provvedendo alla sostituzione iniziale di solo la metà delle scale mobili.

Castro Pretorio è la situazione più critica. Affluenza molto elevata e un’unica rampa profonda quasi 22 metri. 

Con queste premesse, la chiusura è altamente probabile, a meno di lasciare la stazione aperta con una sola scala mobile funzionante in salita, con i lavori in corso. 

Se dovesse chiudere, sarebbe veramente incomprensibile la sostituzione iniziale di solo 3 scale mobili su 4.

Buon disagio a tutti.


Di Mercurio Viaggiatore uno che mal sopporta la falsa manipolazione dei dati, per cui li analizza e li presenta in modo semplice e chiaro, spesso mostrando che il re è nudo. Per informazioni o segnalazioni mercurio@odisseaquotidiana.com

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1 commento:

Anonimo ha detto...

Ah beh, se è per quello, da voci che ho sentito, le linee A e B sarebbero entrambe fuori legge riguardo alle recenti normative antincendio...staremo a vedere. Il rischio potrebbe essere che si debba chiuderle del tutto in attesa di adeguarle, salvo deroghe...

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