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I fantastici “successi” di ATAC nel 2019

I fantastici “successi” di ATAC nel 2019


Con quasi un anno di ritardo è stato pubblicata il30 dicembre sul sito di ATAC la “Carta della qualità dei servizi del trasporto pubblico e dei servizi complementari” del 2019


Che cos’è la Carta dei Servizi? Si tratta del documento attraverso il quale «ogni ente erogatore di pubblici servizi assume una serie di impegni nei confronti della propria utenza, dichiarando quali servizi intende erogare ed esplicitando gli obiettivi di qualità che si prefigge».

ATAC finalmente ammette: le scale mobili non funzionano

Già il fatto che un documento del genere, relativo all’anno che finisce oggi, sia stato pubblicato a fine anno è sintomatico dei problemi della municipalizzata dei trasporti romani. Ma questo non significa che la Carta non abbia degli spunti interessanti. 

Ad esempio riguardo alla regolarità del servizio di trasporto di superficie (gli autobus) si scopre che nel 2018 solo il 52% delle corse ha rispettato gli orari programmati (lo standard di riferimento prevedeva che le corse regolari fossero almeno l’80%). 

Significa che il 48% delle corse non è arrivato in orario. Non che i romani non lo sapessero già visti i tempi di attesa alle fermate.



Altro capitolo dolente del trasporto pubblico romano: la metropolitana. Le corse in questo caso sono regolari, il problema è un altro: l’accesso alle stazioni della Metro. Ricordiamo che stiamo parlando dei dati di performance relativi al 2018, quindi all’anno scorso. 

L’efficienza del funzionamento di ascensori, montascale e scale mobili è stata decisamente inferiore a quanto programmato. 

Addirittura la disponibilità dei montascale (che sono indispensabili per i viaggiatori con disabilità) è ferma al 62%. Anche qui nulla di nuovo. Eppure a febbraio 2019 l’Ad di ATAC Paolo Simioni snocciolava dati molto diversi:

«Atac gestisce un parco di 638 impianti, di 389 scale mobili, 273 ascensori e 39 servoscala. Nel corso del 2018 l’indice di efficienza complessiva degli impianti di traslazione è risultato pari al 93,5% rispetto al 94% nel 2017».


Un’affermazione smentita in toto dalla Carta dei Servizi 2019 dove si legge che l’efficienza complessiva degli impianti di traslazione (scale e tappeti mobili) è stata del 75%, molto inferiore allo standard programmato del 96.5% (per la cronaca nel 2017 l’efficienza fu pari all’85% e non al 94%). Difficile che questo obiettivo venga centrato nel 2019 visto che le scale mobili di diverse stazioni della Metro risultano ancora ferme. 

Chissà quanto si dovrà attendere per la Carta dei Servizi del 2020.

E i flambus?

C’è però un indicatore che non viene menzionato nella Carta, quello relativo al numero di flambus, vale a dire gli autobus andati a fuoco. 

Qualche giorno fa ATAC comunicava con una certa soddisfazione che nel 2019 sono stati più che dimezzati casi incendi bus. 

Nella nota l’azienda precisava che «nel 2019 i casi di vetture interessate da fiamme sono stati in tutto 22. In particolare 14 di questi casi sono risultati distruttivi. Negli altri 8 episodi le vetture sono state recuperate al servizio. 

Nel 2018, fra incendi distruttivi e non distruttivi, erano stati registrati 49 casi». Qualche ora dopo un comunicato di ATAC annunciava l’ennesimo incendio, il numero di autobus completamente distrutti dalle fiamme (quindi irrecuperabili) sale a quindici. È interessante notare come ATAC non dica quanti incendi distruttivi si sono verificati nel 2018. 

La ragione? Sono stati meno rispetto all’anno che sta finendo.


Come riferisce Mercurio Viaggiatore su Diario Romano nel 2018 sono andati completamente distrutti dalle fiamme 14 autobus, ai quali va aggiunta una vettura distrutta parzialmente ma in maniera non recuperabile. 

Il totale quindi è quindici. Nel corso del 2019 (che tecnicamente deve ancora finire ma speriamo bene) invece sono andati completamente distrutti dalle fiamme 15 autobus. 

Altri due mezzi sono stati distrutti parzialmente ma in maniera non recuperabile. Il conteggio quindi sale a diciassette su 26 vetture andate a fuoco (alle quali vanno aggiunti 7 bus di Roma TPL).

Da Diario Romano





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1 commento:

Anonimo ha detto...

E perchè, dell'incremento dei verificatori tanto sbandierato non ne vogliamo proprio parlare? A parte qualche effettivo controllo in più a qualche capolinea, con la pseudocollaborazione dei pizzardoni, i controlli antievasione continuano a vedersi poco, e su certe linee ed in certi orari manco ci vanno...non parliamo poi dell'autista-controllore, pura utopia qui a Roma.

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