Ferrovie ex concesse, Stefàno: “Affermazioni Zingaretti ridicole”
Cosa vuol dire saper parlare e scrivere bene! Mentre io definivo le dichiarazioni di Zingaretti sulla Roma-Lido una presa per il culo, Enrico Stefàno invece le ha trovate singolari, al massimo ridicole
A cura di
Andrea Castano
28 dicembre 2019 11:22
Cosa vuol dire saper parlare e scrivere bene! Mentre io definivo le dichiarazioni di Zingaretti sulla Roma-Lido una presa per il culo, Enrico Stefàno invece le ha trovate singolari, al massimo ridicole. Certo, lo sarebbero, se stessimo giocando ad un role play e il disagio della ferrovia concessa non andasse a colpire la qualità della vita di migliaia di persone
Partiamo dall'inizio: nella giornata di venerdì, il Governatore del Lazio, per la decima volta in questi ultimi anni, annunciava un futuro radioso per le ferrovie regionali, promettendo una pioggia di soldi - sempre gli stessi dal 2016 - e problemi finiti. Senza, come al solito, specificare tempi e modi. Tanto un tweet non costa nulla.
Queste dichiarazioni hanno immediatamente provocato la risposta delle istituzioni capitoline, titolari della gestione delle linee Roma-Lido e Roma-Viterbo attraverso Atac. Questo il racconto del post di Enrico Stefàno:
“Come sapete cerco sempre di essere lontano dalla polemica politica e dallo scontro, spesso da stadio, ‘partitico’. Però dopo aver letto le dichiarazioni del Presidente Zingaretti non posso fare a meno di puntualizzare alcune questioni. Ho trovato infatti singolari, per non dire ‘ridicole’ le sue affermazioni di oggi in merito alle ferrovie regionali ex concesse. Sicuramente lontane dalla realtà e dalla logica”. E’ la dura replica di Enrico Stefàno, presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale.
“Ovviamente che Roma Viterbo e Roma Lido non brillino per efficienza è un dato di fatto, negarlo sarebbe da sciocchi, ma addossare la colpa al gestore, ad Atac, anche se capisco può essere facile a livello mediatico, è un insulto alla logica, al buon senso e molto lontano dalla realtà – spiega Stefàano -. In particolare per quanto riguarda la Roma Lido. La Regione Lazio infatti è il Proprietario, ma gli investimenti sono stati pari a zero. Anzi, da anni sono parcheggiati in Regione i 180 milioni di euro del CIPE per l’ammodernamento della linea. Nel frattempo, tutto è ricaduto sul gestore (Atac) e su Roma Capitale, che hanno messo a disposizione i treni (i CAF300 infatti sono di proprietà di Atac, le MA200 di Roma Capitale) e i depositi. Risorse che di norma sono in capo al Proprietario e non certo al Gestore.
E’ un po come se io mi trovassi a casa in affitto, si rompono le finestre, le porte, gli impianti elettrici o idraulici, e non solo li riparo a mie spese e con mie risorse, ma dopo un po’ di anni arriva il proprietario di casa che mi dice anche “ora ti tolgo la casa perchè non sei stato in grado di gestirla”. Semplicemente ridicolo.
Innanzitutto la Roma Lido deve essere una metropolitana, lo abbiamo messo nero su bianco nel PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Ricadendo l’infrastruttura poi interamente nel territorio di Roma Capitale, è auspicabile che la Proprietà passi all’Ente di prossimità, anche in ottemperanza al principio costituzionale di Sussidiarietà.
Spiace invece che tutto si sia ridotto ad un mero scarico di responsabilità. Lavoreremo affinché siano i cittadini e l’infrastruttura al centro di un progetto di rilancio e ammodernamento”, termina Stefàno.
Da Lavoro Lazio
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