Favoletta in memoria di una grande amica

Era un po' di tempo che non raccontavamo una favoletta per i più piccini... in questa puntata un nuovo racconto nato da un dialogo con un bambino: raccontiamo la storia di Filippa.

21 novembre 2019 09:00
Favoletta in memoria di una grande amica -
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Filippa è un'allegra talpa che è nata due anni fa a Roma tra gli applausi festosi della gente speranzosa di avere presto una nuova metropolitana nella capitale e riuscire a salvarsi dal traffico delle rumorose auto.


Fin dal lontano giugno del 2017 Filippa ha iniziato a scavare senza sosta la terra che trovava davanti a sè, fiera di fare il proprio lavoro e di aiutare grandi e piccini a sconfiggere uno dei problemi più grossi della città: l'inquinamento che tante automobili monelle provocavano con il loro fumo che rendeva irrespirabile l'aria della città.
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macchina romana fumosa
Tutti erano contenti del lavoro di Filippa...o meglio, quasi tutti apprezzavano quello che questa dolce cuccioletta stava facendo per la città. 

C'erano però delle persone che invece di guardare le cose belle che Filippa faceva guardavano a quanto quest'allegra mattacchiona mangiava. 


Un grande lavoro come quello che questa talpetta stava facendo richiedeva una grande colazione, un pranzo da re, una merenda da principesse e una cena da regine. 


Ogni giorno più di cento cuochi andavano avanti e indietro in una enorme cucina per preparare tanto tanto cibo che potesse sfamare Filippa, così che le sue veloci zampette continuassero a scavare nella terra, nella roccia e nel fango.

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i rumori nella tana di Filippa
In un grande palazzo vicino alla tana di Filippa un'ombra nera si aggirava senza sosta per i corridoi agitando mille fogli e urlando come una matta: "...mangia troppo! 


Questa belva mangia troppo! Finiremo a gambe all'aria e moriremo tutti di fame!".

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ritocco di vignetta di marione presa dal web
Era Virginia Sindachinia, la grande regina del regno capitolino che continuava a leggere e rileggere la lunga lista di succulenti manicaretti che ogni giorno Filippa si pappava golosamente: quella bestiola andava fermata subito o le scorte di cibo nel palazzo sarebbero finite! 


Niente biscottini per il thè delle sei: questa era la terribile paura della regina che aveva dimenticato di mandare le guardie ai confini del suo regno a prendere la farina ed il burro. 


Era più importante fermare Filippa che portare altro cibo nel palazzo reale.



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E fu così che, per volere di Virginia Sindachinia, la povera talpa Filippa fu dichiarata Mangiona scroccona e ladrona. 

Le guardie reali corsero rapidamente dentro la tana della bestiola e con le spade lucenti cominciarono a cacciar via i cuochi e a rompere tutti i piatti che trovavano davanti a loro. 


Filippa in un primo momento non fece caso al frastuono che si era creato dietro di lei: aveva un compito importante da mandare avanti, un incarico che l'avrebbe fatta passare alla storia come l'eroina di grandi e piccini romani! 


Scavava e scavava senza sosta e senza pensare che l'ora di cena era già passata e nessun cuoco le aveva portato da mangiare.

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Passo via l'ora di cena, quella della colazione e poi ancora quella del pranzo: nessun cuoco che cercasse di fermarla per offrirle un tortellino da addentare, un biscottino da rosicchiare, un budino da masticare. 

Pian pianino Filippa cominciò a sentirsi sempre più stanca... le zampette che prima si muovevano rapide rapide cominciarono a diventare sempre più lente e pesanti, e le forze cominciarono a venir meno.



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Il finale ahimè, cari bambini, non è bello. 

Se volete, adesso, vi potete anche alzare

e andare andar a fare un girello,

perchè quel che viene è brutto da ascoltare.



Filippa morì per la fame, senza che nessuno potesse fermare quello che Virgignia aveva deciso per lei: chiuse gli occhietti sfinita dalla fatica e prima di fermarsi per sempre una lacrimuccia le colo giù dal muso.


"Mi avevano detto che sarei stata una celebrità, che il mio lavoro avrebbe reso felici tante persone e che grazie a me il fumo puzzolente di questa città sarebbe scomparso..." - pensò col cuore in gola.


Non ebbe il tempo di chiedersi il perchè di tutto questo, perchè il piccolo cuoricino si fermò prima.



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E mentre tutto il regno piangeva per la scomparsa di un'allegra bestiola, chi avrebbe dovuto ordinare nuovo cibo, nel suo alto palazzo rideva di gusto come al primo giorno di scuola...

Di @ATtACcatiAlBus Laureato in Cialtroneria delle telecomunicazioni si è autoproclamato organismo certificatore unico degli alti standard comunicativi di atac e infoatac, presso l'accademia delle belle arti. Fondatore del MoMatac



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