E' un TPL per giovani?
In che modo, nelle città italiane, il trasporto pubblico locale si sta adattano alle nuove esigenze degli utenti di muoversi in maniera sostenibile? Analizziamo città per città
A cura di
Andrea Castano
07 novembre 2019 22:51
Fino agli anni Novanta, il motorino ha rappresentato il più grande oggetto del desiderio per molti adolescenti italiani: compiuti i 14 anni (prima che nel 2004 entrasse in vigore l’obbligo del patentino per i ciclomotori) si aspirava a possedere un “cinquantino” che non era solo un mezzo di trasporto, ma anche e soprattutto uno “status symbol” che equivaleva a svago e libertà fuori dal controllo dei genitori.
Oggi le cose sono molto cambiate, spiegava un articolo del Corriere della Sera nel 2017, e le nuove generazioni, dotate di grande flessibilità e a proprio agio nell’utilizzo delle nuove tecnologie, preferiscono farsi regalare uno smartphone piuttosto che uno scooter, scegliendo di conseguenza mezzi alternativi per i loro spostamenti.
I nuovi “valori urbani” come la sostenibilità, inoltre, inducono sempre più famiglie a orientarsi verso stili di vita più sani ed equilibrati e muoversi in maniera “pulita”.
In che modo, nelle nostre città, il trasporto pubblico locale si adatta a queste nuove esigenze?
A Roma viaggiano gratis i bambini fino al compimento del decimo anno di età; i giovani e gli studenti fino a 20 o 26 anni, se iscritti all’Università o a un istituto di istruzione post-secondaria e con reddito non superiore a 20mila euro, hanno diritto a una riduzione sull’abbonamento annuale (da 130 a 150 euro anziché 250 euro).
A Milano, dopo l’entrata in vigore delle nuove tariffe lo scorso 15 luglio (cfr. Newsletter n. 19 del 19/07/2019), viaggiano gratis sull’intera rete i minori di 14 anni, anche se non accompagnati, mentre i giovani fino al compimento dei 27 anni hanno diritto a una riduzione del 25% sugli abbonamenti annuali.
A Firenze, secondo quanto riportato nelle “Condizioni generali di trasporto” dell’Ataf, viaggiano gratis i bambini che non superino il metro di altezza ma solo se non occupano posto a sedere; se un adulto accompagna più bambini che presentano questi requisiti, solo un minore tra questi può viaggiare gratis, mentre gli altri sono obbligati al possesso del titolo di viaggio a tariffa ordinaria.
Hanno diritto a una riduzione gli studenti tra i 15 e i 26 anni (252 euro anziché l’annuale ordinario di 310 euro) con ulteriore riduzione se il reddito non supera i 36.151,98 euro annui (in questo caso l’abbonamento annuale costa 200 euro).
Secondo il regolamento dell’Anm di Napoli, è ammesso a viaggiare gratis al massimo un bambino (che non abbia compiuto i sei anni) per ogni adulto accompagnatore e solo se non occupa posto a sedere; l’abbonamento annuale per la rete urbana costa 235,20 euro, ma gli studenti tra gli 11 e i 26 anni compiuti (e Isee non superiore a 35mila euro) possono usufruire di abbonamenti gratuiti per la tratta casa-scuola/università grazie a una campagna promossa dalla Regione Campania.
In tutta la rete urbana e suburbana Gtt di Torino viaggiano gratis i bambini di età inferiore a 11 anni, ma a partire dal compimento del terzo anno devono essere muniti della “tessera personale junior” (abbonamento gratuito rilasciato al costo di 3 euro); tutti i giovani sotto i 26 anni hanno diritto a uno sconto sull’abbonamento annuale (258 euro quello ordinario, da 158 a 208 euro con reddito tra i 50mila e i 12mila euro).
Il servizio urbano di Bologna, infine, dove dal 1° agosto sono entrate in vigore le nuove tariffe (aumento di 20 centesimi sul biglietto ordinario, invariati gli abbonamenti mensili e annuali), prevede che i bambini viaggino gratis entro il metro di altezza; i ragazzi delle scuole medie nati dal 2006 al 2008 residenti nel comune di Bologna possono fare richiesta di abbonamento gratuito e viene riconfermata anche per l’anno scolastico 2019-2020 la stessa iniziativa, promossa dalle amministrazioni comunali di Bologna, Casalecchio, San Lazzaro e Granarolo, rivolta ai giovani studenti delle elementari nati tra il 2009 e il 2015.
Da sito dell'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale
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Tale collaborazione si è concretizzata con l'apertura di un canale privilegiato con l'Agenzia, che elabora e trasmette le segnalazioni al Dipartimento Trasporti, il quale a sua volta provvede alla risoluzione delle criticitàMa serve l'aiuto di tutti, ecco come fare
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