E' un TPL per giovani?

E' un TPL per giovani?


In che modo, nelle città italiane, il trasporto pubblico locale si sta adattano alle nuove esigenze degli utenti di muoversi in maniera sostenibile? Analizziamo città per città



Fino agli anni Novanta, il motorino ha rappresentato il più grande oggetto del desiderio per molti adolescenti italiani: compiuti i 14 anni (prima che nel 2004 entrasse in vigore l’obbligo del patentino per i ciclomotori) si aspirava a possedere un “cinquantino” che non era solo un mezzo di trasporto, ma anche e soprattutto uno “status symbol” che equivaleva a svago e libertà fuori dal controllo dei genitori. 

Oggi le cose sono molto cambiate, spiegava un articolo del Corriere della Sera nel 2017, e le nuove generazioni, dotate di grande flessibilità e a proprio agio nell’utilizzo delle nuove tecnologie, preferiscono farsi regalare uno smartphone piuttosto che uno scooter, scegliendo di conseguenza mezzi alternativi per i loro spostamenti. 

I nuovi “valori urbani” come la sostenibilità, inoltre, inducono sempre più famiglie a orientarsi verso stili di vita più sani ed equilibrati e muoversi in maniera “pulita”. 

In che modo, nelle nostre città, il trasporto pubblico locale si adatta a queste nuove esigenze? 

A Roma viaggiano gratis i bambini fino al compimento del decimo anno di età; i giovani e gli studenti fino a 20 o 26 anni, se iscritti all’Università o a un istituto di istruzione post-secondaria e con reddito non superiore a 20mila euro, hanno diritto a una riduzione sull’abbonamento annuale (da 130 a 150 euro anziché 250 euro). 

A Milano, dopo l’entrata in vigore delle nuove tariffe lo scorso 15 luglio (cfr. Newsletter n. 19 del 19/07/2019), viaggiano gratis sull’intera rete i minori di 14 anni, anche se non accompagnati, mentre i giovani fino al compimento dei 27 anni hanno diritto a una riduzione del 25% sugli abbonamenti annuali. 

A Firenze, secondo quanto riportato nelle “Condizioni generali di trasporto” dell’Ataf, viaggiano gratis i bambini che non superino il metro di altezza ma solo se non occupano posto a sedere; se un adulto accompagna più bambini che presentano questi requisiti, solo un minore tra questi può viaggiare gratis, mentre gli altri sono obbligati al possesso del titolo di viaggio a tariffa ordinaria. 

Hanno diritto a una riduzione gli studenti tra i 15 e i 26 anni (252 euro anziché l’annuale ordinario di 310 euro) con ulteriore riduzione se il reddito non supera i 36.151,98 euro annui (in questo caso l’abbonamento annuale costa 200 euro). 

Secondo il regolamento dell’Anm di Napoli, è ammesso a viaggiare gratis al massimo un bambino (che non abbia compiuto i sei anni) per ogni adulto accompagnatore e solo se non occupa posto a sedere; l’abbonamento annuale per la rete urbana costa 235,20 euro, ma gli studenti tra gli 11 e i 26 anni compiuti (e Isee non superiore a 35mila euro) possono usufruire di abbonamenti gratuiti per la tratta casa-scuola/università grazie a una campagna promossa dalla Regione Campania. 

In tutta la rete urbana e suburbana Gtt di Torino viaggiano gratis i bambini di età inferiore a 11 anni, ma a partire dal compimento del terzo anno devono essere muniti della “tessera personale junior” (abbonamento gratuito rilasciato al costo di 3 euro); tutti i giovani sotto i 26 anni hanno diritto a uno sconto sull’abbonamento annuale (258 euro quello ordinario, da 158 a 208 euro con reddito tra i 50mila e i 12mila euro). 

Il servizio urbano di Bologna, infine, dove dal 1° agosto sono entrate in vigore le nuove tariffe (aumento di 20 centesimi sul biglietto ordinario, invariati gli abbonamenti mensili e annuali), prevede che i bambini viaggino gratis entro il metro di altezza; i ragazzi delle scuole medie nati dal 2006 al 2008 residenti nel comune di Bologna possono fare richiesta di abbonamento gratuito e viene riconfermata anche per l’anno scolastico 2019-2020 la stessa iniziativa, promossa dalle amministrazioni comunali di Bologna, Casalecchio, San Lazzaro e Granarolo, rivolta ai giovani studenti delle elementari nati tra il 2009 e il 2015.



Da sito dell'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale





Abbiamo stretto un'importante collaborazione con l'Agenzia riguardo le segnalazioni sulla qualità del Trasporto Pubblico Locale

Tale collaborazione si è concretizzata con l'apertura di un canale privilegiato con l'Agenzia, che elabora e trasmette le segnalazioni al Dipartimento Trasporti, il quale a sua volta provvede alla risoluzione delle criticità

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