La penuria dei bus snodati a Roma

La penuria dei bus snodati a Roma


Da quel che possiamo osservare andando in giro per Roma con i mezzi pubblici, i bus snodati da 18 metri che circolano ormai storicamente su alcune linee Atac stanno pian piano riducendosi, con notevoli problemi per l’utenza



I bus snodati da 18 metri che circolano ormai storicamente su alcune linee stanno pian piano riducendosi, con notevoli problemi per l’utenza. 

Basti pensare che un bus “standard” da 12 metri, quelli che sono più diffusi in città, ha una capienza massima di un centinaio di persone, mentre gli autosnodati possono trasportarne quasi il 50% in più, con notevoli vantaggi riguardanti la capacità di trasporto di alcune linee a parità di risorse impiegate. 

E, se i mezzi snodati scarseggiano, a sostituirli vi sono lo stesso numero di vetture standard, meno capienti.

La radice del problema

Il problema della mancanza di mezzi snodati nasce con l’arrivo dei nuovi Citelis18 nel 2013/2014, con conseguente dismissione dei vecchi “Bredoni” (modello BMB 321U) risalenti alla fine degli anni ‘90. Infatti, i mezzi giunti a Roma nel 2013 erano numericamente di gran lunga inferiori a quelli presenti a Roma dal 1998; i Citelis18 sono approdati a Roma per un totale di 131 mezzi, mentre i vecchi “Bredoni” erano ben 240 vetture, 109 in più dei Citelis.

Questo ha comportato una riduzione delle linee servite da bus snodati che in questi ultimi mesi sta drammaticamente aumentando; vi sono linee come 170, 80 e 341 che sono ormai da anni gestite esclusivamente con mezzi “standard” e non più con vetture da 18 metri, nonostante la viabilità lo consenta (in taluni casi con piccole modifiche di percorso). 

Altre linee come 40, 105, 714, 30 sono ormai gestite sia con mezzi snodati che con i bus da 12 metri; i percorsi delle linee 705 e 791 sono molto spesso invece gestiti solo con vetture “standard” proprio per via dell’assenza di autosnodati.

Una volta radiati i vecchi “Bredoni”, nel 2014, la rimessa Tor Sapienza che ne aveva in carico la maggior parte (più di 170 mezzi) si è ritrovata solamente una novantina di nuovi Citelis18 (quasi 80 bus snodati in meno). 


Stesso discorso vale, in minore misura, per le rimesse di Magliana, Grottarossa ed Acilia che hanno avuto un inevitabile calo di mezzi snodati. 

Il deposito di Grottarossa ha beneficiato però dell’arrivo di ulteriori 20 Urbanway18 nel 2017.
La situazione attuale

Nonostante già si sia partiti “svantaggiati” a causa del drastico calo di autosnodati, i Citelis18 si sono rivelate vetture con parecchi problemi meccanici, al contrari degli Urbanway18 che, seppur più giovani di 4 anni, ci risultano tutti in circolazione. 

I dati sotto elencati si riferiscono al mese di maggio, quando sono state rilevate 109 vetture sulle 151 totali del parco mezzi (131 Citelis18+20 Urbanway18):

  • la rimessa di Tor Sapienza ha 59 Citelis snodati circolanti sui 92 assegnatigli. Il 36% dei mezzi non è stato rilevato dai sistemi e dunque con tutta probabilità rimane ogni mattina fermo nel piazzale del deposito;
  • Grottarossa sembra invece essere la rimessa che riesce a far uscire in linea la maggior parte dei mezzi, con un solo bus su 34 (14 Citelis e 20 Urbanway) non rilevato. La vettura in questione è la 510 che ha preso fuoco a piazzale Clodio il 15 marzo 2019 mentre era in servizio sul 69.
  • Per quanto riguarda la rimessa dei bus del litorale romano (Acilia), risultano circolanti l’75% degli autosnodati (12 bus su 16).
  • Al deposito di Magliana invece risultano circolanti 6 vetture sulle 9 assegnatigli (66%).

Nei mesi seguenti sono state rilevate minori vetture dai sistemi:

  • Giugno 2019: 106 bus su 151 (70%);
  • Luglio 2019: 95 bus su 151 (63%);
  • Agosto 2019: 48 bus su 151* (32%).

*il dato di agosto 2019 è parziale e riguarda il totale di vetture rilevate in un giorno feriale sulla rete Atac; nello specifico in quella giornata erano circolanti il 29% dei bus assegnati alla rimessa Tor Sapienza, il 53% di quelli del deposito Grottarossa ed il 19% dei mezzi assegnati allo stabilimento di Acilia. 

Non risultava nessun mezzo della rimessa di Magliana su strada. 

Conclusioni

Quelli che abbiamo raccolto sono dati che destano notevole preoccupazione; infatti, la flotta di mezzi snodati non supera i 6 anni di età, la metà della media di età dei bus della municipalizzata romana (circa 12 anni). 

Nel piano di acquisti 2019-2021 dei nuovi bus sono previsti poco meno di 700 mezzi in totale, tutti di dimensioni “standard” da 12 metri; riteniamo dunque necessario anche l’acquisto anche di 60/70 vetture snodate, nonché di una cinquantina di vetture corte che possano sostituire gli Iveco Indicar Mobi al termine del contratto di affitto con Cialone Tour ed i minibus corti più vecchi, alcuni risalenti agli anni 2000-2001.

Il problema di fondo da risolvere è nel Contratto di Servizio tra Atac e Roma Capitale, ove non è prevista la differenziazione del corrispettivo chilometrico, cioè quanto viene pagato un bus per percorrere un chilometro, tra i mezzi di dimensioni “standard” e gli autosnodati che richiedono maggiori spese per l’acquisto e per la manutenzione, come ad esempio avviene in Cotral. 

Infatti, le corse svolte da Cotral con i bipiano vengono pagate con coefficiente 1,3 rispetto a quelle effettuate con pullman di dimensioni standard; a nostro avviso andrebbe applicato lo stesso sistema per le corse che Atac effettua con mezzi autosnodati.

Sarà per questo che ormai non si vedono praticamente più gli snodati sulle strade di Roma?



Autore: @TplRoma, blogger per Odissea Quotidiana, studente, appassionato di trasporti sin da piccolo e autore di #AutobusDiRoma, una rubrica che serve a spiegare su quali autobus saliamo ogni giorno! - Leggi tutti i post di @TplRoma



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Commenti

Anonimo ha detto…
Come al solito si assiste ad una scriteriata gestione cdel parco veicoli. I Bredamenarinibus snodati modello 321 sono stati radiati troppo presto, se si considera che alcune città italiane, come Firenze o Torino, li hanno tenuti fino a pochissimo tempo fa. C'è sempre questa mania, a Roma: buttare via ciò che ancora sarebbe valido, con la solita scusa che è vecchio, prima di rimpiazzarlo quantitativamente con veicoli analoghi almeno come capienza.