Atac - Altri 97 nuovi Citymood in arrivo, qualche considerazione


Linda Meleo, Assessore ai Trasporti a Roma, ha annunciato l'arrivo di ulteriori 97 bus, in aggiunta ai 227 che dovrebbero approdare a Roma entro ottobre 2019, sempre acquistati con gara Consip. Si tratta di altri Citymood da 12m prodotti da IIA/Karsan, alimentati a gasolio con un motore diesel Euro 6



È stato da poco annunciato dall'Assessore ai Trasporti del Comune di Roma, Linda Meleo, che sono in arrivo nei prossimi mesi ulteriori 97 bus, acquistati con gara Consip.

Si legge nel post su Facebook dell'Assessore Meleo che i 97 ulteriori nuovi bus saranno tutti a due porte ed acquistati con Consip: è dunque da escludere al momento l'arrivo di altri mezzi snodati e di vetture corte che, purtroppo, non sono incluse in gara Consip.

Soffermandosi sul numero di porte che avranno questi nuovi 97 bus, è da considerare che dal 2020/2021 il numero di mezzi a due porte sarà notevolmente aumentato rispetto a quello attuale e ai bus a 3 porte.

Ad oggi, secondo i nostri calcoli, le vetture a due porte sono il 19% dell'intero parco vetture Atac (bus corti/snodati esclusi); questa percentuale è già aumentata con l'arrivo dei Citymood (prima solo il 13% dei bus da 12m aveva 2 porte) potrebbe aumentare sino a raggiungere approssimativamente il 33/34%.

Oltre ai 97 bus già ordinati, bisogna aggiungere dunque i 100 ibridi in corso di acquisto da parte di Atac e probabilmente anche i 150 bus diesel, la cui gara non è ancora stata pubblicata da Atac, che potrebbero essere allestiti solamente con due porte.

Infatti, la gara per gli ibridi era originariamente di 240 bus (tutti a due porte) ed è stata poi divisa in una per soli 100 bus ibridi a 2 porte ed un'altra, ancora da pubblicare, per 150 diesel che dunque, con molta probabilità, saranno anch'essi a due porte.

Speriamo almeno che tutti questi due porte abbiano un allestimento interno migliore dei Citymood già arrivati a Roma, con due file di posti a sedere da entrambi i lati lungo tutta la vettura e con un corridoio molto stretto. Un altro aspetto da migliorare è l'informazione all'interno dei mezzi (manca totalmente il display che indica le fermate) ed il tabellone di linea esterno, troppo piccolo.

C'è una nota a nostro avviso molto positiva; pare invece che l'Assessorato abbia recepito le nostre considerazioni sui bus snodati e sulle vetture corte. 

Riguardo queste ultime, è stato recepito il rischio di carenza di bus una volta finito il periodo di noleggio dei bus di CialoneTour, mentre per le prime, sembrerebbe che ci sia l'intenzione di investire i 30 milioni rimasti in vetture snodate sempre tramite gara Consip!



Autore: @TplRoma, blogger per Odissea Quotidiana, studente, appassionato di trasporti sin da piccolo e autore di #AutobusDiRoma, una rubrica che serve a spiegare su quali autobus saliamo ogni giorno! - Leggi tutti i post di @TplRoma



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Commenti

Anonimo ha detto…
Il problema delle vetture a due porte, che potremmo definire "suburbane" secondo il DM 1977, è che a Roma sono poco adatte per linee molto affollate e "di forza", sulle quali sarebbe meglio l'impiego di vetture a tre porte , quindi "urbane". Va ricordato che, a Roma. l'autobus è chiamato ad esercitare linee che, in città con una rete più logica, sarebbero affidate a tramvie o metropolitane. Potrebbe però essere finalmente l'occasione di utilizzare il sistema attualmente in vigore sulla COTRAL: salita solo anteriormente ed autista-controllore dei titoli di viaggio, ma non credo che l'ATAC sia matura per una cosa del genere.
Mauro Tozzi ha detto…
Il display anteriore così piccolo è in effetti la prima cosa che si nota, ed è in effetti poco leggibile. Tutti gli altri autobus, inclusi gli ultimi Urbanway, hanno il display che occupa l'intera larghezza del muso della vettura.
Anonimo ha detto…
Comunque, rientrato dalle vacanze, ho provato i nuovi Citymood sulla linea 32, e devo dire che la versione da 12 metri a gasolio ed a 3 porte non mi sembra male. Forse è un po' rumorosa l'aria condizionata, ma per il resto mi sono sembrati veicoli abbastanza validi, anche se con prestazioni forse un po' inferiori a quelle degli IVECO Urbanway, in termini di accelerazione. Anche l'arredamento interno mi è sembrato abbastanza confortevole e funzionale, chiaramente in rapporto al regime d'uso di questi veicoli. Tra l'altro, ho notato con piacere che la 32 mi è sembrata migliorata in termini di frequenza de passaggi dei mezzi, da quando utilizza i Citymood. Chiaramente, sta alla civiltà dei viaggiatori ed alla cura dell'ATAC tenere bene questi nuovi mezzi e farli durare.
Anonimo ha detto…
Ho una domanda: potreste dirmi, esattamente, la numerazione aziendale ATAC dei Citymood, distinti in 12 metri a gasolio, 12 metri a metano, 10,6 metri e a due o a tre porte?
Anonimo ha detto…
Comunque esistono anche i Citymood elettrici a batterie, da 12 metri. Perchè l'ATAC non sperimenta anche quel modello? Sono questi:

https://www.industriaitalianaautobus.com/prodotti/menarinibus/citymood-12-e/

Anonimo ha detto…
Comunque, torno a ripetere quello che ho già scritto in alcuni altri miei commenti: va bene acquistare veicoli nuovi, ma non sento mai parlare di manutenzione degli stessi. A titolo di confronto, la COTRAL ha ordinato recentemente altri autobus Solaris Interurbino, e già è stata prevista una manutenzione in full-service per 10 anni, che mi pare un tempo ragionevolmente lungo, tra l'altro. Non ho sentito parlare, invece, di una cosa simile per i Citymood ATAC, per i quali si parla solo di "5 anni di garanzia". Ora, a parte che 5 anni mi sembrano un po' pochi, va detto che la garanzia è una cosa, ma la manutenzione ordinaria è un'altra, e di questa, come al solito, non ne sento parlare, in ambito ATAC. Poichè un autobus conviene mantenerlo in servizio, secondo passati studi ATAC, mediamente per circa 14 anni (ma con una manutenzione regolare possono durare anche molto di più), scaduta la garanzia dei 5 anni, cosa si prevede per questi veicoli dopo?
Anonimo ha detto…
A proposito di nuovi acquisti: ma non sarebbe il caso di parlare di comprare anche nuovi tram? Le care, gloriose ed efficientissime vetture articolate Stanga-TIBB serie ATAC 7001-7115, che io adoro e che adorerò sempre, sebbene ammodernate più volte (ed una volta tanto grazie a studi ed interventi eseguiti in gran parte dalla stessa ATAC), risalgono ormai come costruzione al 1947-1953, e cominciano ad apparire non più adeguate ai tempi: assenza di pianale ribassato e di aria condizionata per i passeggeri, poche porte ed equipaggiamento di trazione e frenatura di tipo tradizionale reostatico sono i punti deboli attuali di questo modello di tram, che quindi bisognerebbe cominciare a pensare di sostituire, ovviamente conservandone qualcuna a fini storici (anche se due unità sono state già convertite a tram ristorante, fattore che sicuramente ne protrarrà la conservazione nel tempo). Sarebbe anche il caso di pensare ad un aggiornamento tecnologico dei tram tipo SOCIMI T8000, serie ATAC 9001-90xx, costruiti nel 1990-92, che ormai avrebbero bisogno principalmente dell'applicazione dell'aria condizionata anche nel comparto passeggeri, nonchè di un "upgrade" tecnologico dell'equipaggiamento elettrico di trazione e frenatura, il quale, pur essendo di tipo statico "full-chopper", quindi non dissipativo, andrebbe sostituito o con un chopper più moderno, o addirittura con un inverter, in quest'ultimo caso con contemporanea sotituzione anche dei motori di trazione originali con altri di tipo asincrono trifase, più performanti e richiedenti meno manutenzione. A titolo di confronto, il GTT di Torino intende fare un'operazione molto simile a quella da me qui descritta: nuovi tram per sotituire, almeno in parte, le ormai anziane motrici serie 2800, simili alle nostre Stanga, nonchè aggiornare tecnologicamente le motrici serie 5000, simili e coeve alle nostre SOCIMI.
Andrea ha detto…
L'elenco per Anonimo...

2101-21xx Citymood 12m Diesel 2 porte
2201-22xx Citymood 12m Diesel 3 porte
2301-23xx Citymood 12m CNG 2 porte
2401-24xx Citymood 12m CNG 3 porte

Per i 10,5m,invece,il lotto è completo,quindi:
1301-1320 Citymood 10,5m Diesel 2 porte
Anonimo ha detto…
la tabella anteriore è differente da quelle che sono state montate in altre aziende pubbliche, vedi AMTAB Bari o altre, che sono molto più larghe.
I mezzi della gara CONSIP hanno una dotazione base di serie, poi c'è la scelta degli opzional a pagamento, compresi quelli interni di indicazione che sono a discrezione dell'azienda che li acquista.
Possibile non sia stata una decisione del fornitore.
Anonimo ha detto…
Grazie, Andrea! Ora ho finalmente le idee più chiare circa la numerazione aziendale dei nuovi bus.
Anonimo ha detto…
Ad anonimo 3 settembre ore 18:33, sì, penso anche io che sia qulla delle tabelle frontali diverse sia stata una decisione aziendale. Del resto, ho notato montati su questi autobus romani diversi equipaggiamenti che sono a richiesta, come le porte centrali e posteriori di tipo "sliding" anziché rototraslanti, nonché è considerato un optional anche la versione a 2 porte dei Citymood da 10 e 12 metri.