Alla rinascita di Atac mancano 300 autobus


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Nei giorni scorsi la sindaca di Roma Virginia Raggi ha annunciato l’avvio dei collaudi da parte di ATAC per la linea filobus sul corridoio della mobilità Eur Laurentina-Tor Pagnotta


L’ennesima prova che ATAC sta rinascendo sotto le sapienti mani dell’amministrazione a 5 Stelle (i vari Meleo, Stefàno e così via) e del nuovo management dell’azienda del trasporto pubblico locale.

Ma è davvero così?

Il paradosso di ATAC: “rinasce” ma mancano gli autobus

In questi tre anni abbiamo imparato una cosa della gestione del potere del M5S. Il gioco è semplice, presentare come epocali alcuni piccoli successi che però non incidono in alcun modo sul quadro generale.

Prendiamo ad esempio i numeri della rinascita di ATAC. A febbraio il consigliere comunale Paolo Ferrara annunciava l’arrivo dei primi 38 autobus israeliani (su circa 70 noleggiati a Tel Aviv).

Per approfondire: Atac è salva, si ma senza servizio

Mezzi vecchi, di dieci anni e soprattutto – cosa che i pentastellati hanno abilmente taciuto – non omologati per la circolazione in Italia. 

Risultato: il Comune dopo mesi ha rinunciato a metterli su strada e li ha rimandati indietro (non dopo aver pagato il noleggio da febbraio) senza fargli fare un solo chilometro di servizio.



Poco male, vi diranno, perché tra poco arrivano i 227 autobus turchi (ma dovevano essere italiani) del bando Consip.

Vedrete che quando saranno messi su strada finalmente ATAC potrà ripartire e il servizio pubblico sarà degno di una capitale europea.

Eppure quei mezzi, che dovevano arrivare “entro l’estate” ancora non si vedono.

E non è solo perché devono ancora essere costruiti. Ad esempio 60 sono fermi a Bologna perché il Comune non ha ancora capito come effettuare la cessione ad ATAC.

Magra consolazione per gli utenti che oggi – con l’inizio dell’orario estivo e quindi con la riduzione del numero di corse e di vetture circolanti – si sono lo stesso trovati a dover fronteggiare un numero impressionante di corse e linee soppresse. 

Senza contare che continua anche il fenomeno dei flambus. Sabato a Fidene è andato a fuoco un mezzo della linea 80: è il tredicesimo dall’inizio dell’anno. 

Nel 2018 i bus andati a fuoco o con principi di incendio poi domati erano stati 33.

Quanti autobus mancano a Roma? 👉 Continua a leggere su Next




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Commenti

Anonimo ha detto…
Premesso che alla rinascita di ATAC manca tutto (un morto non può resuscitare), sarebbe il caso che il comune mettesse a gara la quota parte di servizio su gomma che la nostra adorata azienda non è in grado di produrre. Inoltre, come ho detto e ridetto, quello che conta è migliorare la manutenzione dei veicoli prima di pensare a nuovi acquisti, perchè se no, dopo un po' di tempo, anche i mezzi nuovi si degradano, stante anche il tipo di servizio che a Roma sono chiamati a svolgere, la cattiva manutenzione delle strada romane e la spesso non troppo buona condotta dei mezzi di alcuni autisti.