Scale mobili a Roma: la Procura apre indagine su Barberini

Scale mobili a Roma: la Procura apre indagine su Barberini


La Procura di Roma apre un'indagine e la Sindaca Virginia Raggi pensa alla revoca della manutenzione. Sono gli effetti dell'ennesimo guasto ad una scala mobile, questa volta ancora a Barberini



Nello scalo della Metro A, nella mattinata di oggi (giovedì 21), si sono rotti alcuni gradini mentre alcuni pendolari erano sulla salita. 

Nessuno è rimasto ferito ma il campanello d'allarme che ha suonato fa ancora eco: le scale mobili nella metropolitana di Roma non sono sicure. 

Il fascicolo, al momento senza ipotesi di reato e indagati, è stato affidato dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia al sostituto Francesco Dall'Olio, già titolari del procedimento sull'incidente avvenuto a ottobre scorso sulla scala mobile della fermata Repubblica in cui alcuni tifosi del Cska Mosca, in trasferta nella Capitale per la Champions League, rimasero gravemente feriti. 

Secondo la Procura quelle scale mobili non collassarono perché i russi saltavano. 

Forse per un cedimento di rampa, oppure per la rottura di un pezzo meccanico. Per quella faccenda quattro persone finirono nel registro degli indagati.  

Raggi: "Valuto revoca manutenzione"

E se da un lato la giustizia farà il suo corso, dall'altro c'è il tema politico con Raggi che, finalmente, batte un colpo valutando contromisure: "Sono inaccettabili i tempi di attesa per i pezzi di ricambio e le anomalie che si sono verificate in questi mesi sulle scale mobili. 

Andrebbe valutata la revoca del contratto che MetroRoma ha con l'azienda che si occupa della manutenzione delle scale mobili", ha detto ai suoi collaboratori. 

La situazione degli impianti nelle metro a Roma

Ma la situazione di oggi è figlia di una condizione che perdura da mesi

Sul sito di Atac si legge come a Flaminio, Cipro, Laurentina e Pantano ci siano problemi alle scale mobili. Ascensori rotti, invece, a Re di Roma, Manzoni, Baldo degli Ubaldi, Castro Pretorio, Basilica San Paolo, Torre Gaia, Torre Maura, Monti Tiburtini, Centocelle, Valle Aurelia. 

Fuori servizio, inoltre, i montascale a Lucio Sestio, Giulio Agricola, Porta Furba, Numidio Quadrato, Ottaviano Travertino, Colli Albani, Lepanto, Colosseo, Circo Massimo e Cavour. 

Scale mobili e ascensori ko: mesi di attesa per un pezzo di ricambio

Senza dimenticare la chiusura di Barberini, di oggi, e i vecchi problemi a Spagna e Barberini. 

In totale sono 27 tra linee A, B/B1 e C, le stazioni della metropolitana che hanno problemi. Perché, per stessa ammissione dei dirigenti Atac, gli iter di intervento sono lunghi, "ci possono volere mesi per un pezzo di ricambio". 

Tanto che è successo, ammettono, in casi urgenti, che siano stati sottratti pezzi da impianti di stazioni meno frequentate. 

Chiusa la stazione Barberini 

La stazione Barberini, nel frattempo, dalle 10:40 circa è stata chiusa. I treni passano senza fermarsi, al lavoro i tecnici ma tanti sono i disagi mentre continua il viavai di pendolari furiosi davanti ai cancelli chiusi. 

Sul posto gli assistenti alla clientela inviati dall'Atac per dare indicazioni ai passeggeri. Sul luogo dell'incidente anche l'assessore alla Mobilità di Roma Linda Meleo: "Abbiamo visionato, sia con Metro Roma, che è l'azienda che si occupa della manutenzione effettiva di queste scale mobili, sia con Atac, tutta la situazione delle scale mobili della stazione. 

Il nostro obiettivo è ridare il servizio ai cittadini nel più breve tempo possibile". 

Metro: le opposizioni attaccano Raggi

Le opposizioni, però, non ci stanno e attaccano. "Raggi dica cosa sta succedendo nelle stazioni della metropolitana del centro, non continui a fare il pesce in barile. 

Sono mesi e mesi che le faccio sempre la stessa domanda: le scale mobili sono a norma? Ma dalla sindaca nessuna parola. Questa vergogna deve finire perché a rischio c'è la sicurezza di migliaia di persone". 

È quanto afferma Stefano Pedica del Pd minacciando un esposto in Procura. 

"Anche la scala mobile della stazione metro Barberini cade sotto i colpi di un'amministrazione che da tre anni non compie alcuna manutenzione", commenta in una nota il dirigente di Fratelli d'Italia e delegato all'Ambiente di Roma Marco Visconti. 

Andrea De Priamo, dello stesso partito, invece è più duro: "Fratelli d'Italia chiede le dimissioni dei vertici Atac e dell'assessore Meleo, divenuta ormai 'assessore all'immobilità'. 

Una Giunta che sbandiera la mobilità sostenibile quando non è nemmeno in grado di garantire l'utilizzo dei mezzi pubblici".

Da Roma Today



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