Le priorità del Ministro



Chiediamo uno stop a questa inutile Campagna Elettorale fatta sui social - Mentre l'Italia del trasporto pubblico locale va a due velocità, anzi una parte va e l'altra regredisce, il Ministro dei Trasporti entra in campagna elettorale e dimenticandosi del suo ruolo - e della citata realtà - magnifica l'esperienza di Torino. Qualcosa non quadra



Nelle conclusioni del Rapporto Pendolaria si legge: "In questi anni si sono determinate situazioni semplicemente scandalose di differenza di accesso ai servizi pubblici e inefficienze che pagano i cittadini. se continuerà a questa situazione di degrado sulla Roma-Lido o sulla Circumvesuviana il Ministero dovrà intervenire chiedendo il commissariamento delle aziende.

Oppure pensiamo a quanto avvenuto con il taglio dei collegamenti ferroviari interregionali perché le regioni hanno deciso di tagliare le linee più periferiche. il Ministero deve vigilare e chiedere chiarimenti intervenendo per tutelare i cittadini".

Purtroppo probabilmente nessuno al Ministero ha letto il rapporto di Legambiente, perchè proprio oggi, il Ministro, apparentemente ignaro di quello che succede, pubblicava su Facebook (post poi rimosso) un grande successo della giunta di Torino - 5 stelle ovviamente - proprio sul trasporto pubblico.



In questo post, completamente scollato dalla realtà ci sono due errori molto evidenti:


  1. Come fatto notare da TreninoBlu: "è un vero peccato non menzionare che a Milano gli aumenti, che verranno applicati sui biglietti normali (quindi graveranno su chi usa i mezzi pubblici una tantum, senza toccare gli abbonamenti annuali) sono necessari per sostenere i costi delle DUE NUOVE METROPOLITANE lilla e blu. A Torino la seconda metropolitana è in progettazione non so da quanto, a Roma dove vivo gli autobus prendono fuoco in continuazione. Va bene aumentare il prezzo del biglietto se significa mantenere un servizio puntuale ed efficiente."
  2.  Dal Corriere della Sera: In realtà la sindaca Appendino ha solo annunciato che potranno essere acquistati a bordo dei mezzi pubblici al medesimo prezzo delle macchinette. Tra l'altro a Torino la giunta M5s ha aumentato il biglietto nel luglio scorso da 1.50 a 1.70 euro
Questo porta ad una riflessione, che è sempre la stessa da anni: l'interesse da sempre degli utenti non è pagare di meno un servizio, ma avere un servizio, a Roma il servizio è in caduta libera, cosa può interessare di pagare il 30% in meno sul biglietto, se l'autobus non passa lo stesso?

Per quanto questo post possa sembrare politico, in realtà è un sommesso richiamo a chi di dovere ad affrontare il problema, per risolverlo e rendere la vita più facile agli utenti.

Che poi sono i cittadini che votano.



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