Sassaiola serale: colpiti bus Atac e Roma Tpl

bus colpito da sassi



Questa sera alcuni autobus Atac e Roma Tpl sono stati colpiti da una sassaiola, presumibilmente proveniente dal campo rom adiacente alla rimessa.


Da quanto si apprende pare che siano stati colpiti principalmente i mezzi Atac ed una vettura Temsa, sulla linea 023 che fa capolinea poco fuori al deposito. 




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Commenti

Anonimo ha detto…
Beh, questi sono gli ottimi risultati del pacchetto sicurezza di questi buffoni che ci "governano".
Purtroppo siamo alle solite: finchè a questa gente non si farà capire, a fatti e non a chiacchiere, che comportamenti simili non sono più tollerati, altrimenti si va incontro a pene dure e certe, continuerà sempre così.
La "tolleranza zero" promossa anni fa dal sindaco Giuliani a New York, basata sulla "Teoria delle finestre rotte" redatta da alcuni psicologi e sociologi, che ha dato ottimi risultati, è partita proprio dal cominciare a punire anche i piccoli reati, come chi scavalcava i tornelli sulla metropolitana o chi imbrattava i treni, per poi via via salire tutta la scala. Ma qui si vedono solo chiacchiere, ma zero fatti concreti.
Anonimo ha detto…
Beh, ma non c'è nessuno che in presenza di questi fatti acchiappa i responsabili e rifila loro una bella scarica di schiaffoni fatti bene?! Vogliamo scommettere che dopo non lo fanno più?! E che diamine, ma pure Cristo, al tempio di Gerusalemme, l'aveva capito che quando ce vo' ce vo'!
Lettore affezionato ha detto…
Eddai, questa non è una notizia.
Io vi leggo spesso e alle volte condivido molto e alle volte proprio non capisco.

A volte pubblicate delle analisi attente e puntuali. Altre volte rilanciate delle affermazioni del tutto generiche. In questo caso avete rilanciato i commenti di un tipo che io non so chi sia, ma dice cose senza ben argomentarle.

A parte che parla di sassaiola slittandone il significato: http://www.treccani.it/vocabolario/sassaiola/
Poi dice che i sassi sono "presumibilmente" partiti dal campo rom. Ci può spiegare perché lo dice?
Dice addirittura che questo dimostra l'incompatibilità del campo con il deposito, ma non ci dice perché.

Lui faccia quello che vuole - anche perché i pochi caratteri di twitter sono quello che sono.

Voi c'avete un blog che spesso si distingue per i contenuti che pubblica. Quando pubblicate sta roba sembrate degli imbecilli qualunque.

I commenti prima dei miei sono la naturale conseguenza: se lanci dei commenti appesi così, che alludono a qualcosa senza dirlo, non puoi che ritrovarti con:
* commenti che millantano conoscenze ma non ne hanno (la tolleranza zero è stata devastante per le persone che l'hanno subita)
* incitamento alla giustizia sommaria
Andrea Castano ha detto…
Grazie Lettore Affezionato. Ti rispondo subito: l'autore del Tweet è un autista di Roma Tpl, con una buona esperienza anche in Atac.
Non ho dubbi che ciò che ha detto sia vero e per quanto riguarda la provenienza, purtroppo (per lui) parla per esperienza. Non è la prima volta che accade, solo che non sempre (per fortuna) ci vanno di mezzo i mezzi. (scusa il gioco di parole)
Probabilmente sui commenti hai ragione, io volevo solo lanciare un fatto di cronaca, ma la cronaca purtroppo in Italia è questa...

Noi proprio per distinguerci dagli altri, pubblichiamo gli approfondimenti, ma ovviamente non possiamo essere indifferenti alle cose che succedono...

Comunque grazie, mi segno il consiglio

Anonimo ha detto…
A lettore affezionato, vorrei dire questo:
1) Veramente mi risulta che la tolleranza zero di Giuliani a New York abbia dimostrato come partendo dalle piccole cose si possano risolvere grandi problemi. Chiaramente subisce dalla stessa chi le regole non le rispetta. Poi certo, un sistema perfetto per irsolvere certi problemi non esiste, ma se non si fa nulla, come qua, non è che si risolvono i problemi
2) Incitamento alla giustizia sommaria? In astratt potrei essere d'accordo, ma se di fronte a certi fenomeni le autorità non intervengono o lo fanno troppo blandamente, c'è il rischio che la gente arrivi a farsi giustizia da sola.
Vivici tu in mezzo a certe situazioni, poi vedi, se nessuno interviene, se non ti verrebbe la voglia di fartela da te la giustizia, anche solo fantasticando. ed anche se non sarebbe giusto.
Anonimo ha detto…
A lettore affezionato, vorrei dire questo: anni fa (fine anni ottanta-inizio anni novanta), i treni che andavano a Fiumicino Aeroporto erano molto spesso bersaglio di atti delinquenziali, come appunto lanci di sassi ed altro, da parte degli abitanti di un campo sito vicino la ferrovia, nella zona di Villa Bonelli, fermata che all'epoca non c'era. Beh, una volta ferirono una ragazza di brutto poichè nel lanciare i sassi spaccarono un vetro. Ora, alcuni ferrovieri che conosco mi raccontarono che, nonostante i vari fonogrammi e segnalazioni alle autorità competenti, non intervenne mai nessuno. Secondo te, a questo punto, cosa si dovrebbe fare, pregarli dolcemente di smetterla?! E poi mi vieni a criticare la tolleranza zero di Giuliani? Certo, è meglio il non fare nulla come qui da noi, no? E se al posto di quella povera ragazza ci fossi stato tu, cosa avresti detto?
Anonimo ha detto…
Sulla Tolleranza Zero di Giuliani ed i suoi effetti positivi (che Lettore Affezionato critica), inviterei a leggere questo articolo:

http://www.romafaschifo.com/2014/08/la-teoria-delle-finestre-rotte-la.html
Anonimo ha detto…
Volevo scusarmi per avere detto che bisognerebbe scendere e prenderli a schiaffoni, però intendevo anche precisare che rimane il fatto che comunque ci si deve difendere. Ora, supponendo che si fosse viaggiatori e una sassaiola simile a questa ferisca uno o più viaggiatori, certo bisogna chiamare chi di dovere (forze dell'ordine), ma se quest'ultimo non arrivasse in tempo, io credo che la legittima difesa autorizzi a difendersi. Naturalmente, quest'ultima è valida se è conseguente ad una offesa ingiusta, proporzionata all'offesa ed immediata rispetto all'atto offensivo. E, di fronte ad un lancio di sassi, non credo che uno schiaffo non sarebbe legalmente autorizzato, specialmente se dovesse rimanere feriti.
Anonimo ha detto…
Mah, secondo me su certe linee interessanti zone "calde" dal punto di vista ordine pubblico, od anche sui notturni, si potrebbe e dovrebbe fare qualcosa di più, per tutelare utenti e personale. Ad esempio, occorrerebbero passaggi più frequenti dei verificatori, coadiuvati però da agenti di polizia, vigili urbani o guardie giurate. Inoltre, stante la facilità con cui i verificatori vengono aggrediti, sarebbe opportuno che questi ultimi fossero composti da personale maschile e con una certa corporatura ed altezza, al fine di scoraggiare atti violenti contro loro stessi. Non è il caso, secondo me, di mettere ad esempio ragazzotte alte una spanna a fare i controllori. Mi viene in mente quando una volta, a Parigi, salirono sul tram (la sera ed in una zona un po' malfamata) tre verificatori...alti circa due metri e ben piazzati. Può sembrare un discorso atipico, il mio, ma secondo me le aziende nostrane dovrebbero fare altrettanto.