Il (flam)bus fa il tris



La distruzione non si ferma! L'ennesimo caso di autobus a fuoco per le strade di Roma, stavolta presso la metropolitana Laurentina.



La notte dell'Atac è buia e piena di terrori: questa notte ha preso fuoco, per la terza volta in questo 2019, un autobus a metano alla fine di via di Vigna Murata, nei pressi della stazione metro Laurentina. 

La vettura 4289 era un Cityclass Cursor del 2006, dello stesso tipo del bus andato in cenere all'Appio Tuscolano qualche settimana fa.




Commenti

Anonimo ha detto…
Niente niente lo fanno apposta per prendere soldi dall'assicurazione?
Unknown ha detto…
Almeno non c'è bisogno nemmeno di rottamarli
Anonimo ha detto…
Mah, che sia fatto apposta o meno non lo so, e forse non lo voglio nemmeno sapere; certo è che non capisco come mai gli autobus precedenti a questi (IVECO Effeuno, Turbocity, Menarini Monocar 201, ecc.) non mi pare fossero soggetti a così frequenti incendi. E nemmeno lo erano i modelli degli anni sessanta e settanta, come i Fiat 410, 418, Lancia Esagamma 718, Fiat 421 e così via. Casomai, ai Lancia 718, il motore surriscaldava un po' d'estate, mentre i Fiat 421, avendo il motore sotto il conducente, negli ultimi anni di servizio in estate venivano totalmente fermati, data la disponibilità di vetture più moderne (parlo anni novanta). I Fiat 418, poi, erano autobus affidabilissimi, che raramente davano noie. Tra l'altro, mi chiedo ancora: ma su questi veicoli di oggi, ancora relativamente moderni concettualmente, i rivestimenti interni e gli arredamenti non dovrebbero essere realizzati con materiali autoestinguenti, ingnifughi e quant'altro, quindi che non prendono fuoco? Perchè, all'atto pratico, non sembrerebbe così, a giudicare da come bruciano totalmente: sembrano fatti quasi di cartone. Della serie: aridatece gli IVECO 480 Turbocity, in un certo senso gli ultimi autobus seri mai costruiti, nonchè i preferiti anche dagli autisti, tutto sommato...