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Vietato fotografare il disagio


Il senso della priorità per Atac: "Stavo dentro al treno rotto, ci hanno detto di non riprendere con il telefono"


Scena: ore 19 meno qualcosa di un freddo pomeriggio di dicembre, un treno MA(H)200 - quello delle 18 - si scassa appena uscito da Magliana fermando di fatto il traffico sulla linea.


Stazioni piene, naturalmente, in tutte le stazioni a partire dal capolinea di Porta San Paolo. Le scene descritte da Lorenzo, seppur romanzate, danno le dimensioni del disagio.

Operai che si affrettavano girando attorno al cadavere al freddo per cercare di trovare una soluzione per tentare di rimuovere il rottame.

All'interno del treno l'interfono non funziona, il riscaldamento per fortuna degli utenti invece si.

Ma il fatto che mi preoccupa, ma solo perché sono una brutta persona è perché, nonostante il non funzionamento dell'interfono, qualcuno si sia premurato di far sapere agli utenti bloccati - e forse anche un po' incazzati - di evitare di fare riprese e foto?

Non smetterò mai di chiedermelo, perché non ho una risposta, qualcuno può aiutarmi?






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1 Commenti

Anonimo ha detto…
Certo che è vietato fotografare, se no potresti cogliere qualcosa che potrebbe non essere come dovrebbe essere. Perchè non si accaniscono, piuttosto, contro i vandali che imbrattano i treni, i coatti che i sabati e le domeniche assalgono i treni urlando e schiamazzando come belve feroci, o quelli che scavalcano i tornelli? Eh no, tutto questo va tollerato, va richiamato solo chi fotografa.
Tra l'altro, mi risulta che la legge dice che tutto ciò che è pubblico è liberamente fotografabile, nel rispetto della privacy delle persone, purchè ci si trovi in area ferroviaria normalmente accessibile al pubblico e non si ostacoli il normale svolgimento del servizio. Quindi non rompessero le scatole e vigilassero piuttosto su cose serie, chè non stiamo nella Russia stalinista.